Missione precedente
STICCON XV
Missione successiva

 

STORIE DI VALIGIE
[ Report ad opera di Taravek ]

Questa convention verrà ricordata dal nostro equipaggio e da pochi altri "fortunati" principalmente per i viaggi avventurosi dei bagagli degli ospiti, viaggi che spesso sono stati diversi per destinazione e tempistica da quelli affrontati dai propri padroni. Già da mercoledì sera le Trek Babes si aggiravano preoccupate e affrante per aver perso a Malpensa le valigie: non tanto per gli abiti contenuti all'interno, ma piuttosto per la quantità di cerone e attrezzatura da make up dispersi chissà dove nel Vecchio Continente. Solo una delle tre ragazze (!) si è avventurata nello shopping, le altre aspettavano fiduciose l'arrivo dei bagagli (ma non sanno che in Italia c'è gente che ha fatto file nella vita fino a due reincarnazioni successive?). Grazie all'intervento provvidenziale di un pilota Alitalia Space si riescono a rintracciare sia le due valigie di cui di aveva notizia, sia di quella sparita in una dimensione parallela per due giorni, manca solo la "solita, italica" cosetta burocratica, ma tutto viene risolto in poco tempo. Giovedì tutto torna a posto, valigie in arrivo e Luna che si lascia scappare un "A momenti, domani non mi cambio neanche"….in fondo nel suo marsupio di pailettes ci stava dentro l'intera roulotte di Michael Westmore (il truccatore di ST). La scena commovente avvenuta nella hall del centro congressi, in cui le Trek Babes si sono riunite al loro bagaglio perduto, rimarrà nella mente delle persone che hanno assistito all'evento, soprattutto per l'impressionante dimensione delle valigie: Luna e la sua erano alte uguali, quella di Celeste era ancora più grossa, France almeno aveva un trolley, grande anch'esso ma con delle comode ruote. Mettendo a fianco il tutto, ne usciva un trilocale arredato con balcone e garage, bagno con Jacuzzi e riscaldamento autonomo. Conclusione dell'avventura: tre giri con l'auto per portare tre valigie e Nicolone che ne esce con un fisico tariconiano! Gli Stillwell vengono prelevati all'aeroporto con la navetta di Max Romans, unico astromezzo in grado di piazzare comodamente i giganteschi coniugi e le 4 borse con cui viaggiavano: dentro ad una di esse c'erano pure le cassette di Voyager per cui il prezioso bagaglio viene caricato con cura sul retro, di nuovo Nicolone coglie l'occasione per aggiustarsi i bicipiti. Il vero sgomento è al momento di issare a bordo due individui di due metri per tanti chili sui sedili posteriori…ma alla fine tutto va a posto, di misura, ma va a posto, non si sa se dietro trattenevano il fiato per il caldo, perché erano stretti o perché c'era l'aria candizionata. Importante evento legato alle "appendici" degli ospiti sticcon è la distribuzione sulle auto per il ritorno a Bologna. Tre ore abbondanti di discussione davanti a un bar per chiarire la situazione dell'indomani circa la distribuzione sulle auto di ospiti e rispettivo bagaglio non sono bastate a chiarire i dettagli, qualcuno anche a letto continuava a rigirarsi pensando dove dovessero andare i due scatoloni di Arnold. Sintesi: - quel gioiello della Seymour se ne va con la sorella. - le Trek babes con i loro appartamenti a seguito sarebbero salite su una navetta di classe BMW da lì a qualche ora, ma sono curiosa di sapere quanti giri hanno fatto per arrivare a destinazione. - coniugi Stillwell solo nella navetta del Capitano: già abituati all'odore e dimensioni impossibili per le altre auto. Valigie al seguito come pure il bagaglio personale di un paio di autisti e un po' di attrezzatura Sticcon. - Sirtis + Intiraymi nell'auto di Giacomo: aria condizionata e Manu che non vuole assolutamente stare con Arnold. Bagagliaio occupato interamente dalla roba dell'attrice (2 borsoni e varie borse!) - Arnold + Rafael sulla "USS Punto Senza Aria Condizionata" di Taravek: due scatoloni di Arnold e la sua valigia nel bagagliaio, il borsone del francesino sul sedile posteriore. Anche se a BO si sarebbero fatti diversi travasi di bagaglio, tutto sembrava a posto finché, inspiegabilmente all'ultimo minuto, Manu decide di trasferirsi sulla "USS Punto Senza Aria Condizionata" sbattendo sul sedile posteriore i due piccioncini (Arnold e Rafael) con in mezzo il borsone….si doveva stare molto meglio sulla navetta di Giacomo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Avventura finale: lunedì ore 20.15, Via Boldrini, davanti al negozio Ultimo Avamposto. Si sta per entrare per prelevare il bagaglio della Sirtis e caricarlo sulla navetta di Taravek, quando le chiavi del negozio cadono nel tombino…il tutto avviene in un attimo che sembra avere avuto la durata di un secolo, che sembra visto con la moviola di Galeazzi, che sembra avere il rallentamento della cascata e dell'uccellino sul pianeta dei Baku. Attimi di panico, la chiave è andata, Romans è sulla strada di casa, Elinor Dart non è rintracciabile. Marina ha con se' biglietto e passaporto (il cielo benedica la sua gigantesca borsa blu) e decide di partire senza niente, accettando solo il giacchino di jeans di Taravek (che tanto non le si sarebbe neppure chiuso sul davanti!). Poi il lampo di genio, la memoria di Lata Sic riacquista freddezza e realizza che anche il prezioso Enzo Obbraian ha una copia della chiave. Il tempo stringe, si parte per il check in, sperando che il tempo sia sufficiente per consentire l'arrivo del Capo Ciappini. All'aeroporto, il banchetto della Tirolean Space Airlines (mai sentita!) è vuoto e anche alle informazioni non sanno che fine hanno fatto le persone che avrebbero dovuto essere lì…niente valigie, niente check in! La Sirtis avrà probabilmente un aereo tutto per se' e forse dovrà pure pilotarselo da sola! Ma arriva la cavalleria. Max Romans ingaggia la velocità warp e arriva in negozio, carica tutto sulla USS Fiesta di Obbraian (valigie Sirtis + borsone Taravek + Enzo Obbraian) e arriva per un pelo all'aeroporto, dove nel mentre è arrivato pure un soggetto incaricato per il check in…fine della convention per tutti; della Sirtis non si sa niente, ma non si è saputo di alcuno schianto su Veridiano III da parte di un'astronave della Tirolean. Un grazie a Manu Intiraymi che aveva solo un piccolissimo trolley e non ci ha dato problemi.