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[Report ad opera del Medico Capo]

Domenica 26 Marzo:

il Capitano Romans, Jalad, Gul Catrek e io saliamo su un aereo Alitalia alla volta di Los Angeles. Il volo comincia subito con un paio di disguidi tecnici alquanto fastidiosi:

A) il sedile di Jalad è rotto (e tutti sappiamo quanto è DELICATO il fondoschiena del nostro traduttore universale).

B) l'aereo è partito con due ore di ritardo.

Lunedì 27 Marzo:

E' il primo giorno e nell'attesa di andare agli Studios facciamo un giro per Hollywood Boulevard e Melrose Avenue... ed è proprio in questa seconda via che parcheggiamo... il Capitano Romans ha individuato un probabile aggancio commerciale.... ci fermiamo in un milk store dove fanno un sacco di cose con il latte; tipo Milk Shake e gelati... e il Capitano si sbava come un bimbo!!!

Si fa tardi ed andiamo verso la macchina... ACCIDENTI!!! ci hanno fatto la multa!!! $25... poco male non è tanto...

Verso le 11.30 arriviamo agli studi della Paramount Pictures dall'entrata di Melrose Avenue, siamo ospiti di Joe Menoski.

Entriamo nell'edificio dove si trovano gli uffici di tutti gli scrittori di Star Trek. Joe ci accoglie con un sorriso, purtroppo non può dedicarci molto tempo, ha una riunione con Rick Berman e Brannon Braga a proposito della nuova serie di Star Trek… ma non ci lascia soli, Robert "Bob" Picardo ci viene incontro e si offre di guidarci in un tour completo dei set di Voyager. Entriamo in un edificio enorme, dove è stata ricostruita un'intera foresta equatoriale, composta quasi completamente da piante vere, anche l'odore ricorda un po' la giungla; dobbiamo fare silenzio, perché stanno girando una scena, l'ultimo ciak prima della chiusura della sesta stagione. Nella scena che consiste in 20 secondi di filmato ci sono Kate Mulgrew e Jery Ryan che camminano con un alieno nella foresta. Jery è infortunata ad un piede (pare che sia caduta dalle scale) ed ora zoppica, a causa di questo la scena viene ripetuta svariate volte. Un signore molto gentile ci fa avvicinare ad una specie di televisore, da cui possiamo vedere quale sarà il risultato finale della scena in questione; intanto dietro di noi passeggiano tranquillamente svariati alieni tra cui un paio di borg. Bob ci spiega che gli attori truccati da borg, restano in costume anche per 14 ore di seguito e che non possono ne bere ne mangiare, perché in caso gli scappasse la pipi non potrebbero svestirsi. E' l'ora di pranzo e la troupe si prende una pausa, Jery Ryan ci viene incontro appoggiata su due stampelle e ci saluta, ci afferma che le piacerebbe venire in Italia ad una delle convention dello Stic, poi raggiunge la sua famiglia per il pranzo. Usciamo dall'edificio la strada è piena di alieni ed è buffo vederli mangiare con la cannuccia a causa del trucco.

Approfittiamo della pausa altrui per visitare i set in tutta tranquillità. Passiamo per il trucco e poi all'esterno dove si trova la roulotte/camerino di Bob, spiaccicato contro il vetro una action figure del dottore olografico urla con una vignetta di carta "Help Me" (aiutatemi).

Entriamo in un nuovo edificio e Bob ci mostra uno per uno tutti gli ambienti della Voyager, la Plancia.... la sala mensa...

 

Continuiamo il tour, visitando l'esterno di una navetta della Voyager, la camera della regina borg, il laboratorio di Astrometrica e l'hangar borghizzato dove si riposa 7di9...

 

 

...i corridoi, l'ufficio del Capitano, la sala riunioni, il teletrasporto...

e per concludere in bellezza la sala motori. Da lasciarci il fiato! In giro ci siamo solo noi, e come resistere alla tentazione di scattare qualche foto? Bob molto gentilmente si offre di scattarcene qualcuna…

Raggiungiamo poi la sala infermeria e Bob ce la mostra con orgoglio, è il suo set....

Torniamo nell'ufficio di Joe Menosky, la riunione è finita, ma non riusciamo a scucirgli nulla sulla nuova serie; non può restare a chiacchierare con noi e così ci da appuntamento per la cena. Bob si offre di concludere il nostro tour con una breve visita allo studio di produzione dove stanno rielaborando alcune scene di un episodio ideato da lui, in cui interpreta sia il dottore olografico sia il Dottor Zimmerman. Un signore che ci viene presentato... COMESICHIAMA???????? (proprio non me lo ricordo), ci mostra su un computer incredibile, come si fa a mettere nella stessa scena Robert Picardo e Robert Picardo.

Gul Catrek viene quasi investita da Ethan Philips.

Sono le 16.00 e noi non abbiamo ancora pranzato, siamo felici ma molto affamati, ci reimbuchiamo in Melrose Avenue... dove parcheggiare??? Uh ecco li un bel posto... facciamo così per non ribeccare la multa ci rimettiamo quella vecchia, in Italia funziona così bene...

Entriamo in un ristorante italiano, non perchè nostalgici della cucina nostrana, bensì perchè da fuori ci accorgiamo che seduto ad uno dei tavoli c'è Pierce Brosnan... e siccome sull'aereo davano 007, ci gasiamo e mangiamo lì... che figo incredibile!!!!!

Usciamo dal ristorante tutti belli contenti, ci avviciniamo all'auto e ci rendiamo conto che le multe sono diventate DUE!!! Vabbe.. saranno altri $25... e invece no!! $250! abbiamo infranto tutte le regole di parcheggio possibili immaginabili!!!

In serata raggiungiamo Joe a casa sua a Hollywood, entriamo nel suo appartamento e restiamo dall'arredamento incredibile, tutti mobili di modernariato creati da italiani, (Mollino, Pesce, ed altri) ci mostra un "divano" intitolato "La cova" a forma di nido, con i cuscini a forma di uova; è proprio rilassandosi su questo morbido oggetto che ha creato alcuni tra gli episodi più belli di Voyager, primo fra tutti Dark Frontier...

 

... la visita a questa casa museo continua tra poltrone/libro, lampade che proiettano pecorelle in movimento, finti caminetti e cassettiere di ogni tipo. Poi si fa ora di andare a cena, Joe ci porta all'hotel dove è morto Belushi. All'uscita del ristorante una folla di giornalisti ha circondato l'ingresso, da una macchina nera scende Roberto Benigni con sua moglie Nicoletta, alloggiano proprio lì... Jalad gli urla un paio di bestemmie in Toscano e Benigni risponde "Maremma maiala!!! i toscani hanno invaso Los Angeles!"

Martedì 28 Marzo:

Dopo aver passato la mattina agli Universal Studios, ci dirigiamo verso casa di Marc Alaimo, abbiamo appuntamento con lui verso le cinque, ma lui abita lontano in mezzo alle montagne e non è facile trovarlo così partiamo un paio di ore prima. Dopo esserci fermati in un paio di bar a chiedere informazioni, troviamo una stazione dei pompieri dove un super fusto stile "baywatch" ci mostra una megapianta di tutta la zona.

Arriviamo davanti a casa di Marc, ma lui non c'è e da una finestra la sua lupa ci guarda e abbaia. Aspettiamo un quarto d'ora, poi Marc arriva, si scusa e ci fa entrare in casa. La casa di Marc non è molto grande, ma è un piccolo gioiello, è su due piani sul fianco di una collinetta; la costruita lui, pezzo dopo pezzo, con le sue mani e non l'ha ancora finita, adesso per esempio sta costruendo una specie di recinto con dei grossi sassi. Al piano di sotto c'è la camera da letto e il bagno, al piano di sopra il salotto, la cucina e una piccola veranda che da sul giardino. Ci mostra la sua invenzione, una scacchiera tridimensionale con i quadratini rialzati per giocare a scacchi con un'atmosfera da battaglia. L'ha fatta lui a mano intagliandola nel legno, la sta perfezionando, vuole commercializzarla. Ha creato lui anche le pedine, le ha fuse nel ferro e orgoglioso ci mostra il re, i lineamenti del volto sono i suoi. Guarda l'orologio, ci dice che deve scappare, deve accompagnare la figlia Ariel Rose a lezione di danza. Ci chiede di aspettarlo li, perché ci ha già organizzato la serata. Ci lascia il televisore acceso e una bottiglia di vino rosso e torna dopo due ore.

Ci carica sulla sua macchina, o meglio furgone e dopo aver percorso un irto greppo pieno di curvoni molto pericolosi, ci porta a casa di alcuni suoi amici. La casa si trova sulla collina più alta e da li possiamo ammirare tutta la vallata, è ormai notte e si vedono migliaia di luci, comprese quelle della casa di Charle Sheen, un panorama invidiabile. Gli amici di Marc sono molto simpatici, ci offrono BIRRA ALLA TEQUILA (una squisitezza locale) e VINO ROSSO (nella migliore tradizione cardassiana). Poi veniamo coinvolti nell'attività principale del gruppo, il Capitano Romans e Jalad sfidano a PING PONG Marc e un suo amico, Gul Catrek e io invece rimaniamo in cucina con un'amica di Marc e 3 cani a chiacchierare, mangiare e ad ascoltare l'ultimo brano dei Santana; la tipa si scola da sola 1 bottiglia di vino, ma non fa una piega... e il tempo passa in fretta.

Ci congediamo dai padroni di casa e Marc, dopo aver ripercorso l'irto greppo pieno di curvoni pericolosi A MARCIA INDIETRO (abbiamo temuto per le nostre vite), ci porta nel suo bar preferito, dove si può ballare e cantare con il Karaoke.

Canta per noi e così scopriamo che oltre ad essere un bravissimo attore Marc è anche un ottimo cantante, si vede che è nato per stare sul palco. Poi arriva Linda, una bella donna bionda, la donna che organizza le "Cruise Trek" (le crociere a tema Star Trek) abita anche lei nella stessa zona dove abita Marc e si unisce al nostro gruppo, parla italiano e così ci convince ad andare sul palco a cantare un'improbabile traduzione in inglese di "Volare"!!! Marc sale sul palco con noi e così anche Linda, lo strazio è totale! Linda sembra molto disponibile... chiediamo a Marc se gli piace, ma lui risponde di no, perchè è bionda...

La serata è finita, Marc ci accompagna alla macchina e ci bacia tutti, in particolare da un gran bacio sulla bocca al Capitano Romans (che tuttora non si è ripreso dallo shock). Ci diamo appuntamento per il venerdì alla convention di Pasadena.

Giovedì 30 Marzo:

Incontriamo Robert Picardo per il pranzo. Per strada Bob indossa un cappello largo e gli occhiali scuri per non farsi riconoscere. Ci porta in un ristorante italiano dove le star siamo noi, infatti i camerieri ignorano completamente Bob, mentre assillano noi con tonnellate di domande sull'Italia e raccontandoci la loro storia (non sono, infatti, molti gli italiani che si arrischiano a provare un ristorante italiano all'estero!). Poi ci annuncia che ha intenzione di rapirci per tutto il giorno. Finito il pranzo ci mostra tutto il centro storico di Pasadena, un luogo molto caratteristico che lui conosce abbastanza bene, ci fa anche entrare in un locale che riproduce un ristorante italiano di Brooklyn degli anni 30. Poi ci fa entrare nel club del sigaro di cui è socio e offre al Capitano Romans e a Jalad un sigaro a testa. Guarda l'orologio, si è fatto tardi e lui ha promesso a sua moglie Linda che ci avrebbe portato a casa loro prima di cena e cosi lo seguiamo in macchina fino a casa.

La casa di Bob è magnifica, la classica villetta americana su due piani più soffitta. Due garage, un vialetto rotondo con un'entrata e un'uscita separate e per concludere sul retro giardino e piscina. Apre la porta Linda, che ci abbraccia calorosamente, dietro di lei fa capolino Nicoletta, la figlia piccola di Bob. Ci accomodano in cucina, poiché il salotto e la sala da pranzo sono una specie di cantiere aperto, stanno facendo dei lavori di ristrutturazione. La cucina è in ogni caso bellissima ed enorme. Bob si mette ai fornelli, vuole fare la pizza per le sue figlie, intanto Linda ci mostra dei Pantoni, vuole che l'aiutiamo a scegliere il colore per i muri della sala da Pranzo. Nicoletta imitando il fare degli adulti ci serve del vino rosso italiano. Bob ci racconta che nella sua famiglia sono tutti italiani che si sposano con italiani, lui è l'unico ad aver sposato un'americana infrangendo la tradizione. Tra una chiacchiera e l'altra la pizza è pronta, Linda chiama le figlie, e così incontriamo anche Gina la maggiore. Bob insiste per farci assaggiare la pizza e che tra l'altro non è niente male. E' contento che ci piaccia adesso che gliel'hanno approvata dei veri italiani si sente un vero italiano anche lui. Mentre mangiamo e conversiamo allegramente svariati gatti girano per la stanza, i coniugi Picardo confessano di averne ben cinque e di possedere anche due pappagalli. Linda va a prenderne uno e Bob prende l'altro, ci raccontano che sanno parlare e imitare alla perfezione qualunque voce o rumore, cercano di darci una dimostrazione. Si sta facendo tardi e le bambine devono andare a dormire, prima di congedarci Bob ci mostra la stanza di Star Trek, dove conserva tutti i regali che gli vengono fatti dai fan, ce ne sono tantissimi, ma riusciamo a riconoscerne un paio che gli sono stati donati durante la sua visita in Italia l'anno scorso. Ci salutiamo e ritorniamo al nostro albergo.

Venerdì 31 Marzo

Comincia il "Grand Slam", la più grande Convention di Star Trek in America.Ci siamo anche noi, come ogni anno, per vedere tutte le novità in arrivo e ascoltare gli attori che parlano sul palco.

Programma del venerdì

12.45 Ethan Philips (Neelix)

3.50 J.G. Hertzler e Robert O'Reilly (General Martok e Gowron)

5.35 Marc Alaimo (Gul Dukat)

6.10 Louise Fletcher (Kai Winn)

Incontriamo Ethan Philips dietro le quinte dopo la sua apparizione sul palco e lo intervistiamo è un uomo molto gentile e molto dolce. E' un grande amico di Robert Picardo e vorrebbe venire in Italia anche lui mentre stiamo finendo l'intervista entra Robert O'Reilly decidiamo di intervistare anche lui, ma un altro uomo che non conosciamo entra nella stanza, è molto arrabbiato, comincia a parlare animatamente con Robert, noi non osiamo avvicinarci, ad un certo punto l'uomo afferra una sedia e sconvolto per la rabbia la fracassa contro il muro… lo guardiamo bene e ci rendiamo conto che si tratta di J.G. Hertzler, il Generale Martok… Wow che vero Klingon! Ci caghiamo un po' addosso... poi ci facciamo coraggio e ci avviciniamo, J.G. si scusa, è arrabbiato con gli organizzatori della Convention che gli hanno perso moglie e figlio piccolo. Poco dopo arriva la comunicazione che li hanno trovati, l'atmosfera si rasserena e facciamo amicizia. I due "Klingon" si mettono a scherzare tra loro, parlano della loro apparizione sul palco che si svolgerà di li a poco. Robert estrae un disgregatore Klingon dalla sua valigetta e lo mostra orgoglioso a J.G., J.G. si arrabbia "mi avevi detto che non lo portavi…", Robert risponde "non ti preoccupare ho qualcosa anche per te…" ed estrae due Bat' leth formato Barbie. Ci dicono che vorrebbero venire in Italia, così gli lascio il mio biglietto da visita, J.G. nota ad alta voce che la mia e-mail comincia con la parola "Bajor"… entrambi scattano dicendo, "Bajor?…dopo che saremo stati in Italia noi, sarete tutti Klingon!" Verso le cinque ci incontriamo di nuovo con Marc Alaimo, chiacchieriamo un po' e ci diamo appuntamento per la cena, dopo la sua apparizione. Dopo tre ore di sessione autografi, finalmente Marc si libera ed esausto si unisce a noi in un tipico piccolo ristorante americano.

Sabato 1 Aprile

Programma del sabato:

12.15 Brannon Braga

12.50 Levar Burton (Geordi la Forge)

1.25 Walter Koenig (Chekov)

2.55 Nicole De Boer (Ezri Dax)

3.30 Terry Farrell (Jadzia Dax)

5.20 Robert Picardo, Robert Duncan McNeil e Tim Russ (il dottore, Tom Paris e Tuvok)

6.05 Marina Sirtis (Deanna Troi)

Assistiamo all'apparizione di Brannon Braga sul palco e al termine lo raggiungiamo dietro le quinte Mentre siamo li entra Walter Koenig, che mi riconosce e mi saluta calorosamente mi racconta che sta facendo la regia di un pezzo teatrale a Hollywood in cui anche sua moglie Judy ha una parte.

Verso le quattro ritorniamo dietro le quinte per incontrare Robert Picardo, il quale ci presenta Robert Duncan McNeil detto "Robbie". McNeil è molto simpatico, il classico americano paffutello con un cuore grande e una gran voglia di scherzare. E' il 1 di Aprile e anche negli Stati Uniti è il giorno degli scherzi, McNeil vuole fare uno scherzo al pubblico durante l'apparizione, far credere a tutti che Voyager si conclude con la sesta stagione e che Star Trek è stato cancellato completamente dal palinsesto del prossimo anno… Prima di salutarci e salire sul palco ci invitano alla serata di beneficenza dove entrambi canteranno.

Alle nove comincia una serata all'insegna della canzone, sul palco si alternano vari attori, anche non di Star Trek. Chase Materson (Leeta la Dabo Girl di DS9) si esibisce in una versione Ferengi della canzone di Marylin Monroe "Diamonds" in questo caso ribattezzata "Latinum"; Robert Duncan Mc Neil canta, nonostante sia un po' stonato, facendoci ridere a crepapelle, poi il mitico Robert Picardo prende possesso del palco e ci delizia con le sue canzoni/parodie del mondo di Star Trek (anche quella che ha cantato in Italia); a concludere la serata infine Tim Russ, che ha presentato il suo CD musicale.

Domenica 2 Aprile

Programma della convention:

12.50 Michael Dorn (Worf)

1.35 Salome Jens (donna capo dei mutaforma) e Casey Biggs (Damar)

2.00 (Scarlett Pomers (Naomi Wildman di Voyager)

3.00 George Takei e Nichelle Nichols (Sulu e Uhura)

5.00 William Shatner (Kirk)

6.15 Gwyneth Walsh e Barbara Marsh (Lursa e B'etor)

6.40 Garret Wang (Harry Kim)

Incontriamo Takei dopo la sua conferenza pro-Excelsior ci saluta affettuosamente Il resto della giornata lo trascorriamo ad acquistare gadgets e ad incontrare gli attori minori nella nutrita sala autografi.

Per fare qualche nome: Celeste Yarnall (Martha Landon da Star Trek episodio The Apple), il mitico Richard Herd (Visitor e Star Trek), Gary Lockwood (2001 Odissea nello Spazio e Star Trek Where No Man Has Gone Before), l'italiana Michelle Scarabelli (Jenna D'Sora da Star Trek TNG e Alien Nation), Michael Forest (Apollo di Star Trek classico, parla italiano ha vissuto a Roma molti anni), Scott McDonald (Tosk), Mark Allen Shepard (Morn) Robert Herron (Khaless serie classica) Barbara Luna (Marlena Moreau da Mirror Mirror), Erin Grey (Vilma da Buck Rogers), Herb Jefferson Jr (Boomer da Battlestar Galactica), Paul Carr (Kelso da Where No man Has Gone Before) e tantissimi altri.

Lunedì 3 e Martedì 4 Aprile

Ultimo giorno si rientra in Italia... Cristiano invia un fax miliardario dall'aeroporto.... il volo è peggio che all'andata,

Tratta Milano/Bologna ci caricano su un biplano ad elica, non siamo molto sicuri che sopravviveremo... l'aereo decolla.. "ehi, ma quelle sono le nostre valigie... perchè sono rimaste a terraaaaaaaaaaa???"...