| Episodio
1.01
UFFICIO
DEL COLONELLO REEDS INTERNO GIORNO
L'ufficio
è così arredato: una scrivania (in disordine), due poltrone
poste in diagonale ai due lati opposti della scrivania, alle spalle
della scrivania si trovano due schedari che a loro volta si trovano
ai due lati opposti di una finestra; sopra di essa si trova la
foto del presidente della confederazione terrestre, sulla scrivania
si trovano vari fogli sparsi, alcuni CD di cui uno musicale su
cui spicca il nome del gruppo HANK & SLASH in carratteri d'oro
sullo sfondo si vede una cattedrale gotica in fiamme,sotto ad
essa il titolo DIE CHURCH DIE.
Il
Colonello Jennifer Reeds è ferma di fronte ad uno schedario da
cui sta prendento alcuni fascicoli. Ad un tratto si sente bussare,
lei si volta e con una mano chiude il fascicolo che stava legendo
con l'altra chiude il cassetto dello schedario.
Colonello
Reeds: "Avanti!"
La porta si apre ed entra Lauren con in mano una valigia
Lauren
(con tono ironico): "Colonello le hanno appena portato la
sua valigia"
Jennifer
Reeds fa un sorriso.
Colonello
Reeds: "Dopo tutto questo tempo ormai me ne ero scordata,
lasciala pure sulla scrivania"
Lauren si avvicina alla scivania appoggia la valigia,il suo sguardo
cade sul CD musicale, lo prende in mano e comincia a declamare
ad alta voce i titoli delle canzoni
Lauren:
"DIE CHURCH DIE,BLOOD RAIN,PUTID BOWEL CROSS ON FIRE... Jennifer
ma tu ascolti qeusto genere di musica qui?"
Jennifer guarda Lauren con sguardo stupito poi fà un sorriso
Colonello
Reeds: "Nò è roba di una mia amica l'ha dimenticata qui;
Io non ascolto quel genere di musica ( V.I per quel che ricordi
almeno), l'ha scordato qui, mi debbo ricordare di restituirglielo"
Lauren: Beh! il lavoro mi attende, ci vediamo stasera per quella
uscita"
Colonello Reeds: "Si ci rivediamo stasera"
Jennifer guarda Lauren che esce, si siede posa il fascicolo che
ha in mano e lo apre vede una foto col suo vero volto ed una scheda
con i suoi veri dati biografici, prende il cd musicale lo inserisce
nel lettore, s'ode una voce gutturale, Jennifer con una smorfia
disgustata sta per spegnerlo quando nella sua mente compare l'immagine
frontale di una persona completamente vestita di nero di cui non
si riesce ha vedere il volto che è completamente in ombra, tale
figura gli punta una pistola e le spara. Jennifer ha un sussulto
e cade a terra termante.
CASA
DEL COLONELLO REEDS INTERNO NOTTE
Jennifer
butta sulla poltrona la giacca della divisa si allenta il nodo
della cravatta, la toglie, con un gesto di frustazione si butta
sulla poltrona appoggia le mani sul tavolo e poi con la mano destra
preme un pulsante della consolle. Sul monitor compare la scritta
di avvio.
Jennifer digita i nomi "Jessica Sterling" "Carol
Sterling" pochi istanti dopo sullo schermo compaiono le due
schede richieste.
Colonello Reeds: "Bene almeno so chi è la mia famiglia fortunatamente
posso ricostruire i miei ricordi, Cosi mio padre è il generale
Louis Sterling vediamo la sua scheda."
Jennifer preme alcuni pulsanti e sul monitor compare la scheda
del generale Sterling
Colonello
Reeds: "Bene bene cosi l'inchiesta sulla mia scomparsa non
è stata ancora archiviata."
Jennifer spegne il terminale e si annota l'indirizzo del padre,
subitò dopo suona il telefono lei si precipita a rispondere
Colonello
Reeds: "Pronto chi parla?"
Lauren: "Sono Lauren, volevo sapere come stavi"
Colonello Reeds:" Adesso bene mi spiace averti rovinato la
serata, ma preferisco rimanere a casa"
Lauren: "Non preocuparti, fai bene cercheremo di divertici
anche senza di tè"
Colonello Reeds: "Allora buon divertimento"
Jennifer
riattacca il telefono, si dirige in bagno, apre i rubinetti della
vasca da bagno, esce dal bagno, si dirige verso un mobile, lo
apre, tira fuori una bottiglia ed un bicchiere, si dirige verso
il tavolo, posa il bicchiere, apre la bottiglia, ne versa il contenuto
nel bicchiere, la chiude, l'appoggia sul tavolo, prende in mano
il bicchiere.
Colonello
Reeds (V.I):"Un whiski un bagno caldo ed i problemi finiranno"
Jennifer beve il whiski tutto d'un fiato, appoggia il bicchiere
e torna in bagno. La vasca è quasi piena, chiude il rubinetto,
si avvicina ad un armadietto, prende una scatola, l'apre, tira
fuori una siringa ed una fialetta, apre la fialetta, imerge l'ago
nella fialetta ed imette il suo contenuto nella siringa, butta
la fialetta vuota nel bidone, si srottola la manica della camicia
e si infila l'ago nel braccio e s'inietta il contenuto, si toglie
la siringa, la butta via, ripone la cassetta dove l'aveva presa,
comincia a slacciarsi la camicia.
BASE
MILITARE DI NEW YORK ESTERNO GIORNO NUVOLOSO
Al
cancello d'ingresso c'è un via vai continuo di soldati, la macchina
davanti a quella di Jennifer viene perquisita scruppolosamente,
dopo alcuni istanti viene fatta passare. Jennifer avanza, un soldato
le si avvicina al finestrino
Soldato:
"Documenti signora"
Jennifer infila la mano nella tasca interna della giacca tira
fuori i documenti e li consegna al soldato che li osserva e glieli
riconsegna. Soldato: "Mi scusi signore, ma sono le nuove
misure antiterrorismo"
Jennifer: "Non si preoccupi, ne sono ha conoscenza, dovrei
parlare col generale Sterling è presente?"
Soldato: "Si devo informarlo del suo arrivo?"
Jennifer: "Si, grazie, non sa che sono qui."
Soldato: "Sa dove alloggia?"
Jennifer: "Si credo di riccordarmerlo, ho gia consultato
la mappa della base"
Il soldato annuisce si sposta la sbarra si alza e la macchina
di Jennifer passa
CASA
DEL GENERALE STERLING ESTERNO GIORNO
La
casa è strutturata su due piani, attacata al corpo principale
c'è il garage che al momento è chiuso di fronte alla casa c'è
un piccolo giardino senza alberi il tutto circondato da una piccola
staccionata di colore bianco il cancello d'ingresso è aperto ed
al suo fianco nel lato esterno si trova un bidone della spazatura.
Jennifer arriva con la macchina di fronte al cancello si ferma
scende è osserva attentamente l'edificio, poi scuote la testa
sfiduciata, entra nel giardino si avvia verso la porta, bussa,
dopo un po' la porta si apre ed un uomo con i capelli grigi si
affaccia all'ingresso con addosso un uniforme militare.
Generale
Sterling: "Mi stò domandando cosa possa volere da me un ufficiale
della Deimos, per di più una con il suo grado?"
Il Generale e Jennifer si guardano negli occhi, poi Jennifer distoglie
lo sguardo, si notano poi i suoi occhi vitrei
Jennifer:
"Sono qui per la scomparsa di vostra figlia signore."
Generale Sterling: "Si accomodi"
Jennifer ed il Generale entrano in casa, il Generale chiude la
porta.
LUOGO
SCONOSCIUTO INTERNO STESSA ORA
Luci
basse Una mano prende un telefonino da un cassetto si sente da
questo una voce
Voce
misteriosa: "Il nostro esperimento è tornato all'ovile, temiamo
che abbia scoperto qualcosa, NOI ESIGIAMO CHE LEI SCOPRA QUEL
QUALCOSA ovviamente ha carta bianca, non ci deluda altrimenti
il suo contratto sarà liquidato.
Persona
misteriosa: "Non si preoccupi avvierò tutti i passi neccesari
affinchè il lavoro fin qui svolto non corra rischi."
La mano spegne il telefonino apre un cassetto tira fuori una carpetta
è l'appoggia sulla scrivania
CASA
DEL GENERALE STERLING INTERNO SALOTTO
Divano
lungo, foderato con stoffa blu, i bordi del divano sono in legno,
ci sono due lampadari ad asta ai due lati del divano, insieme
ai lampadari ci sono due comodini, di fronte al divano c'è un
tavolino basso con sopra un servizio da the, un portaceneri pieno
ed un giornale aperto, nel resto della stanza ci sono altri mobili.
Una porta si apre, entrano il Generale e Jennifer, il Generale
fa sedere prima Jennifer, poi dopo che lei si è seduta si siede
a sua volta
Generale
Sterling: "Posso offrirle qualcosa?
Jennifer
fa un segno di diniego con la testa
Jennifer:
"Signore il motivo per cui sono qui è che credo che sua figlia
sia sia viva, la sua scomparsa è in relazione ad un caso che sto
seguendo; però ho bisogno di alcune informazioni che solo lei
può darmi.
Generale
Sterling: "Ha provato a parlare con l'agente della M.P. che
ha eseguito l'indagine?"
Jennifer: "Chi sarebbe?"
Generale Sterling: "Una amica di famiglia, Simona de Westerlò,
arriverà qui domani con l'altra mia figlia.
Jennifer
accena un lieve sorriso
Jennifer:
"Le conosco già, ho lavorato con loro pochi giorni fà, sarà
un piacere rivederle"
Jennifer si alza ed esce dalla stanza.
STANZA
D'ALBERGO INTERNO GIORNO/MATTINA PRESTO
La stanza è composta da un letto, posto al centro di una parete,
al lato destro è posto un comodino con sopra un video telefono,
nella parete opposta c'è una finestra con le tapparelle socchiuse
da cui trafilano dei raggi di sole, l'armadio si trova nella parete
sinistra le cui ante sono aperte, non si vedono vestiti, sul fondo
c'è una valigia, alla destra dell'armadio c'è l'ingresso del bagno
si sente l'acqua che scorre. Improvvisamente si sente il sibilo
del video teleono che è in funzione, Jennifer esce fuori dal bagno
con indosso un accapatoio bianco, si accosta al video telefono
e lo accende.
Centralinista:
"Mi scusi, ma le debbo inoltrare una telefonata urgente da
New Athens.
Jennifer:
"sono pronta me la passi pure"
Sul monitor compare il volto di Lauren visibilmente preocupato
Lauren:
"All'ora Jennifer com'è New York?"
Jennifer: "Niente di speciale quale sarebbe l'urgenza?"
Lauren: "Il gran capo vuole la tua testa"
Jennifer: "Sai che novità?"
Lauren: "La novità sarebbe che questa tua inchiesta non è
autorizata, lui pretende che tu segui l'inchiesta che ti aveva
affidato."
Jennifer si attorciglia una ciocca di capelli
Jennifer:
"Sono solamenti voci di corridoio riferitemi da un'amica
o va considerato come un richiamo ufficiale?
Lauren: "Voci di corridoio attendibili! Lui non sa che sei
qui."
Jennifer:
"All'ora posso stare tranquilla, oggi dovrei finire. Ci rivediamo
lì domani, tu continua pure ad origliare alle porte, mi raccomando."
Lauren: "Non ti preoccupare, se smetto come faccio a sapere
ciò che succede qua dentro?"
BASE
MILITARE DI NEW YORK ESTERNO GIORNO
Cielo
sereno, Jennifer si avvicina con l'auto al cancello d'ingresso,
dov'è di guardia il soldato del giorno prima
Soldato:
"Buon giorno Colonello è un piacere rivederla, il Generale
l'aspetta a casa sua"
Jennifer: "Grazie è buon giorno anche a lei"
Soldato: "Dimenticavo, il Generale gradirebbe che lei rimanesse
a pranzo da lui."
Jennifer: " Perchè nò?"
La sbarra si alza, il soldato si allontana, Jennifer entra con
la macchina.
INGRESSO
DELLA CASA DEL GENERALE STERLING INTERNO
Jennifer
bussa in modo delicato, la porta si apre e compare la figura di
Carol
Carol:
"E' un piacere rivederti, entrà pure, sò che devi parlarmi."
Jennifer: " Spero di non essere io il pranzo"
Carol: " Non ti preoccupare abbiamo gia provveduto, Simona
è in salotto"
Jennifer: "Ah! allora è lei il pranzo"
Carol: " No, troppo magra"
Jennifer e Carol si avviano verso il salotto entrano, si vede
Simona che fuma allegramente la pipa,
Carol:
"Ehi Simona, guarda chi abbiamo a pranzo"
Simona: "Quant'abbondanza, non credete di esagerare per un
semplice pranzo?
Jennifer
e Carol si guardano stupite e si scambiano uno sguardo d'intesa
Carol:
"Che vuoi che ti dica gli ospiti sono sacri e vanno tenuti
bene"
Jennifer: "Carol, forse non hai capito bene, lei si riferiva
al fatto che io sono magra è non basterò per tutti!
Tutte è tre scoppiano a ridere, Jennifer e Carol si siedono sul
divano,
Simona: "Scusate ma ho sentito quello che vi siete dette
là fuori è non ho resistito."
Si sentono rumori di passi, una donna cicciotella un pò anziana
entra nella stanza
Domestica:
"Scusate se interrompo la vostra conversazione, ma il pranzo
è pronto."
Tutte è tre ricominciano a ridere, la domestica fa un espressione
sconsolata, esce dalla stanza seguita poco dopo dalle tre ragazze
SALA
DA PRANZO
Ttavolo
lungo rettangolare, intorno al tavolo ci sono Il Generale Carol,
Jennifer e Simona, Jennifer si sta pulendo la bocca con il tovagliolo
JENNIFER:
"La ringrazio ancora per l'invito Generale
GENERALE: "Il pranzo e stato di suo gradimento?"
JENNIFER: "Certamente era da tempo che non riuscivo a mangiare
cosi bene ed tranquillamente"
La domestica entra nella sala da pranzo
DOMESTICA:
" Qualcuno desidera un caffè?"
Tutti
quanti annuiscono
GENERALE:
" Dopo il caffè potremmo finalmente parlare di lavoro, vado
a dire a Rosy di servirci il caffè in salotto"
Il Generale si alza seguito dagli altri commensali, Jennifer commincia
a sudare si prende il fazzoletto si asciuga il sudore
JENNIFER
: "Scusate avrei bisogno un attimo del bagno"
CAROL:
"Ti indico dove si trova
SIMONA
: "Ti accompagno debbo andarci anch'io"
CAROL
: "Ci rivediamo in salotto"
BAGNO
imagine
riflessa di Jennifer sudata al suo fianco c'è Simona
SIMONA:
" Tutto a posto? "
JENNIFER:
" Si tutto a posto è solamente un pò di sudore, ti vorrei
chiedere una cosa "
SIMONA
: "Cosa? "
JENNIFER
: "Perchè non mi hai detto che hai eseguito tu le indagini
sulla mia scomparsa? "
SIMONA:
" Sinceramente parlando non ciò pensato ti chiedo scusa"
Si
sente qualcuno bussare alla porta SIMONA Avanti La porta si apre
compare la domestica
DOMESTICA:
" Siete attese in salotto il caffè è già stato servito "
SIMONA
: "Va bene ci andiamo subitò "
La
Domestica esce Simona si volta verso Jennifer
SIMONA
: "Tutto a posto ora? "
JENNIFER
: "Si tutto a posto dovresti protermi una cosa "
SIMONA
: "Cosa? "
JENNIFER
: "Che manterai ancora il mio segreto su chi sono io in realtà
è un favore che ti chiedo "
SIMONA:
" Lò già fatto una volta questo giuramento ed io quando giuro
lò faccio una volta sola, non ho bisogno di farlo una seconda
volta o di rinnovarlo"
JENNIFER : "Grazie continuo ad essere in debito con te "
SIMONA
: "Siamo amiche no? Comunque sarà meglio andare in salotto
altrimenti il caffè si fredda"
SALOTTO
DEL GENERALE STERLLING
Il
Generale,Carol sono seduti sul divano sul tavolo di fronte a loro
ci son quattro tazzine per il caffè vuote una zuccheriera della
panna la porta si apre ed entrano Jennifer e Simona
SIMONA
E JENNIFER: " Scusate se vi abbiamo fatto aspettare "
GENERALE:
" Non dovete preocuparvi il caffè è ancora caldo "
Il
Generale prende la caffetiera è riempe le tazze delle tre ragazze
gliele passa porge poi loro lo zucchero ma Carol ed Jennifer rifiutano
Simona invece ci mette quattro cucchiaini ,il Generale mette prima
la panna poi si versa il caffè
GENERALE:
" Allora Colonello è arrivato il momento di parlare di mia
figlia "
Il
Generale commincia a sorssegiare il caffè Jennifer abbassa lo
sguardo ed appogia la tazzina sul tavolo
JENNIFER
: "Vorrei sapere con esatezza dove sarebbe scomparsa e cosa
stesse faccendo in quel periodo
CAROL
: "A questo posso rispondere io, era con me a Los Angeles,facevamo
delle esercitazioni, non era impegnata in niente di speciale,
è scomparsa circa sei mesi fà
JENNIFER
: "Amicizie strane? "
CAROL
: "Che io ne sappia non ne aveva, era arrivata da poco, non
sò se già conosceva qualcuno "
JENNIFER
: "Simona tu lai mai conosciuta? "
SIMONA
: "NO no non ti ho NON LO mai conosciuta perchè mi fai questa
domanda? "
JENNIFER:
" Essendo tu una vecchia amica di famiglia "
GENERALE
: "Le potrà sembrare strano, ma..."
SIMONA
: "Non ci siamo mai conosciute!"
CAROL : "Oltrettutto credo mio padre abbia esagerato dicendo
che siamo vecchie amiche "
SIMONA
: "Si è vero, siamo solo amiche, non siamo ancora vecchie
"
JENNIFER
: "Da quanto? "
CAROL:
" Che non siamo vecchie?"
Il Generale tossisce leggermente
CAROL
: "Scusa papà hai ragione, ... da pochi anni "
JENNIFER:
" Perchè hanno scelto proprio te per questa indagine? "
SIMONA:
" Ordini superiori non credo che la mia amicizia con la Carol
centri qualcosa "
JENNIFER:
" Generale è così? Il Generale annuisce "
JENNIFER:
" E cosa hai scoperto? "
SIMONA:
" Niente volatilizata nel nulla "
JENNIFER:
" Bene non credo ci sia altro da chiedere quindi credo sia
venuto il momento di andare "
GENERALE:
" La ringrazio per quello che sta faccendo spero che presto
mi porti delle belle notizie "
JENNIFER:
" Non si preoccupi gliele porterò"
AEREO
DI LINEA INTERNO
Jennifer
è seduta vicino al finestrino e sta scartabellando qualcosa ad
un certo punto una voce l'interrompe "
SIMONA:
" Che coincidenza siamo vicine di posto "
JENNIFER:
" Già che coincidenza . CHE CI FAI SU QUESTO AEREO? "
SIMONA
: "Quello che ci fanno tutti quando prendono un aereo "
JENNIFER:
" Nessun altro motivo all'ora? "
SIMONA
: "Forse mi piace la tua compagnia "
JENNIFER:
" Non mi sembra di essere una buona compagnia,cosa vai ha
fare ha New Athens? "
SIMONA
: "Vengo a trovarti,se tu guardi i miei biglietti io li ho
prenotati prima di te, a proposito non eri venuta in macchina?
"
JENNIFER:
" Nollegiata "
Simona
intanto mostra i biglietti a Jennifer
JENNIFER:
" Si effettivamente li hai prenotati prima di me,all'ora
perchè hai deciso di vennirmi a trovare?
SIMONA:
" Il mio amico amico fra virgolette sta eseguendo alcune
indagini nei soborghi di Los Angeles sull'OSPI "
JENNIFER
: "Ha scoperto qualcosa?"
In quel momento viene seganalato di allaciarsi le cinture i passegieri
inniziano ad allaciarsele Simona si volta verso Jennifer e fa
un cenno di diniego
SIMONA : "Forse qualcosa d'interessante, ma non credo "
AEREO
ESTERNO
Si
vede l'aereo alzarsi in volo e prendere quota
LOS
ANGELES LUOGO MISTERIOSO
Il
posto e poco illuminato Big Boss vestito di bianco cammina avanti
e indietro si volta verso Leon che è seduto
BIG
BOSS : "Tu sei pazzo Leon se vuoi vedermi morto faresti prima
ad uccidermi"
LEON : "Se proprio insisti "
Si
sentono rumori di armi che vengono caricate Leon si volta si vedono
dieci uomini armati con le loro armi puntante su Leon
LEON
: "I tuoi uomini sono proprio senza il senso dell'umorismo
"
Big
Boss fa un cenno hai suoi uomini di abbasare le armi i suoi uomini
obediscono "
LEON
: "Sei proprio spaventato all'ora che sta succedendo? "
BIG
BOSS : "La persona che stai cercando è il miglior killer
sulla piazza attualmente è sul libro paga di qualcuno molto potente
"
Leon
si alza allarga le braccia solo ora si nota la differenza di statura
fra i due e Big Boss non è poi cosi BIG
LEON : "Allora grazie BIG"
INTERNO
APPARTAMENTO DI JENNIFER
Jennifer
è al telefono, Simona è seduta sul divano che sorseggia un whisky.
JENNIFER:
" All'ora Lauren ci vediamo domani "
Jennifer
chiude la communicazione e si avvicina a Simona
SIMONA:
" I tuoi capi non hanno preso bene la tua indagine "
JENNIFER
: "Esatto con la questione degli indipendisti marziani,TERRESTRI
da quattro soldi, aggiungerei, non c'è da stupirsene "
SIMONA:
" Non c'è da stupirsene vista la situazione, ma non credi
che vogliano impedirti di arrivare alla verità? "
JENNIFER:
" Be per farmi questo loro debbono sapere o perlomeno sospettare
che io sappia qualcosa"
SIMONA: " Non è detto possono solamente temere che tu sappia
qualcosa, possono solamente essere prudenti, quindi volere prevenire
ogni possibile problema. Dato che e probabile che tu sia sotto
controllo, ti conviene stare tranquilla ed essere prudente "
LUOGO
MISTERIOSO INTERNO LUCE BASSA
una
figura amantata di nero si avvicina ad un altra persona nell'oscurità
PERSONA AMANTATA DI NERO: " Per fortuna doveva essere tutto
sotto controllo!! lei ci ha assicurato che il lavoro svolto finora
non subirà danni... Le assicuro che se non sarà così, sarà lei
che subirà dei danni!!! sono stato chiaro?"
PERSONA NEL'OMBRA: " Come volete, ma per il momento è effetivamente
tutto sotto controllo"
PERSONA AMANTATA DI NERO: " Voglio fidarmi di lei. Vi ricordo
solamente, che se mi dovesse deludere, cosi come lo creata io
la distruggero"
APPARTAMENTO
DI JENNIFER
Jennifer
è seduta sul divano mentre Simona è davanti ad un mobile contenenti
vini e liquori pregiati
SIMONA:
" Non si puo certo negare che tu poi non te la spassi poi
cosi male i tuoi dolori come vanno? Jennifer si alza si avvicina
a Simona le mette una mano sulla spalla"
JENNIFER: " Vanno e vengono comunque è vero non mi posso
certo lamentare "
LOS
ANGELES VICOLO BUIO QUALUNQUE NELLA PERIFERIA
Luce
bassa sporcizia ovunque sotto ad un palo della luce che va ad
intermitenza c'è Leon che parla con un amico vestiti in pelle
nera con strappi
LEON
Ho bisogno di sapere per chi lavora attualmente il killer
ROCKY
STONE Di quale killer stai parlando?
LEON
Quello di cui...
ROCKY
STONE Non intenderai...
LEON
Si esattamente LUI
ROCKY
STONE Si vede che sei via da un pò non ti sei ancora informato
su chi commanda attualmente qui?
LEON
Effetiamente non credevo fosse necessario ma in fondo non è poi
ciò che ti ho appena chiesto?
Rocky
si guarda intorno prende Leon per la manica e vanno nell'oscurità
ROCKY
STONE Senti Leon tu sei un amico ma così ti farai ammazzare,non
solo se continui a fare domande farai ammazzare anche me e gli
altri con cui entri in contatto
Leon
si prende una sigaretta sta per accenderla ma Rocky lo ferma e
lo fissa negli occhi
ROCKY
STONE All'ora sei diventato scemo perchè siamo qui al buio secondo
te?
LEON
Per violentarmi?
ROCKY STONE Mi spiace ma non sei il mio tipo fai già schifo cosi
figurarsi se fossi donna
LEON Mi voresti dire a chi stò pestando i piedi?
Rocky
camina avanti indietro Leon lo osserva poi si ferma si gira verso
Leon gli punta l'indice contro
ROCKY
STONE Ti dirò ciò che sò
In
quel momento si sente un auto inchiodare dal finestrino dell'auto
esce fuori un fascio di luce abbagliante si apre uno sportello
esce fuori un uomo della M.P
M.P#1
Fermo tu (rivolto a Leon) resta dove sei
M.P#2
Io seguo l'altro pensa a lei
M.P#2
corre dietro a Rocky M.P#1 si avvicina a Leon che è fermo
LEON
Io non ho fatto niente non potete trattarmi così poi vorrei sottolineare
che io sarei un lui
M.P#1
Lui o lei non importa non sà che gli assembramenti sono proibiti
per motivi di sicurezza?
LEON Ma se eravamo in due
M.P#1 Non importa
M.P#2
mi è scappato portiamo via la donna
LEON
E dagliela con la donna
M.P#1 giusto la lei è un lui per l'altro non importa
LEON
Ma lui sa dire solo non importa?
APPARTAMENTO
DI JENNIFER INTERNO NOTTE
Si
sente il telefono suonare si accende una luce, la mano di Jennifer
che prende il telefono
JENNIFER
Chi è che rompe ha quest'ora?
DRACONE
Se avessi saputo che svegliandola a quest'ora lei diventava cosi
scortese l'avrei aspettata in ufficio
JENNIFER
Scusi capo ma perchè mi chiama a quest'ora?
DRACONE
Conosce un certo Leon Carllidiam?
JENNIFER
Si, che ha fatto?
DRACONE
L'anno arrestato
JENNIFER
questa è una novità, ma che centro io?
DRACONE
Ha chiesto di lei! ce l'ho qua in linea
JENNIFER
Se proprio deve....
In quel momento entra Simona
SIMONA
Che è successo?
JENNIFER
Hanno arrestato il cappellone
SIMONA
Quale cappellone?
JENNIFER
Il tuo grande amore Leon
SIMONA
HAA! Quel cappellone
JENNIFER Se lo desideri puoi parlarci è in linea
SIMONA
Spiritosa
JENNIFER
Allora Leon cosa hai da dirmi?
(DISSOLVENZA)
AEREOPORTO
MILITARE DI NEW ATHENS SALA ATESA INTERNO NOTTE
Jennifer
e simona sono al bancone del bar a fare colazione improvisamente
un uomo con la divisa da pilota si avvicina a loro
SIMON
HOLLYUNION Siete voi le persone che debbo caricare?
JENNIFER
E SIMONA Si siamo noi
SIMON
HOLLYUNION (CON TONO ACIDO) Vedo che non siete ancora pronte
SIMONA
Non abbiamo avuto tempo per la colazione
SIMON
HOLLYUNION Perchè, io? Sono stato gentilmente sbatuto giù dal
letto per farvi da autista
JENNIFER
Se non ha fretta gliela offro io la collazione
SIMON
HOLLYUNION Perchè no
(DISSOLVENZA)
SIMONA,SIMON,JENNIFER
Salgono sull'aereo metre Simona e Jennifer si siedono nello scomparto
passeggieri Simon entra nella cabina di pilotaggio dopo alcuni
istanti si vede l'aereo partire
LOS
ANGELES ESTERNO GIORNO ALBA
Vecchio
rellito d'auto ad un certo punto una portiera si apre una persona
esce si stira inquadrandolo nel volto si nota che è Rocky Stone
si guarda intorno rassetta i suoi vestiti e con circospessione
va via. Inquadrato poco lontano si vede dietro ad una collona
un mozzicone di sigaretta ancora fumante
LOS
ANGELES CENTRALE POLIZIA MILITARE ESTERNO
La
zona è transenata soldati in assetto da guerra presidiano l'edificio
gli unici veivoli presenti sono quelli dell'esercito un veivolo
della M.P si avvicina all'ingresso un soldato si avvicina al guidatore
dopo pochi secondi si alontana il cancello si apre il veivolo
entra parcheggia le portiere si aprono Jennifer e Simona escono
nell'ingresso si vede una donna che guarda l'orologio poi fa un
saluto
CAROL
hei voi due ben arrivate ne avete impiegato di tempo però
JENNIFER
come diavolo hai fatto ad essere qua prima di noi?
SIMONA
Sopprattutto tu cosa fai qui?
CAROL
Pretendavate che mi perdessi la scena? Poi debbo ricordarvi che
la storia riguarda anche me
Jennifer
entra seguita da Carol e da Simona
JENNIFER
Hai ragione, ma non hai ancora riposto come facevi a saperlo
CAROL
Primo non me lo aveto chiest,o secondo ho diverse conoscienze
qui, visto che sono gli uomini del mio reparto che svernano qua
sotto e non dimentichiamoci mio padre
SIMONE
O.K O.K, ma tu da quando sei qua?
CAROL
Circa cinque sei minuti prima di voi, insomma sono appena arrivata
anch'io
LOS
ANGELES STRADA CITTADINA
Rocky
Stone è fermo davanti ad una bancarella di panini, ne prende
uno, lo mangia con circospezione, si allontana mangiando, guardandosi
sempre intorno
SALA
INTEROGATORI DELLA M.P
Leon
è seduto, la porta si apre ed entrano Jennifer, Carol, Simona.
Leon si gira, si alza ed allarga le braccia
LEON
Finalmente! provate voi a spiegare a questi cretini che non sono
un terrorista !!
SIMONA
Non ti preoccupare Leon, sta cretina di poliziotta spiegherà
ai suoi cretini di colleghi che tu non sei un terrorista!
Simona esce dalla stanza sbattendo la porta, Leon si risiede,
Jennifer si avvicina a lui poi lancia uno sguardo a Carol, Carol
esce dalla stanza
JENNIFER
Allora Leon cosa sta succedendo?
LEON
Credo che Simona te lo abbia detto... sto eseguendo indagini personali
su ciò che ben sai
JENNIFER
Si, me lo ha detto, ma non sa cosa hai scoperto
LEON
Poche cose, ma importanti: chi regge i fili di tutta la vicenda
è così potente, che persino Big Boss ne è terrorizato
JENNIFER
Il capo della malavita locale?
LEON
Proprio lui
JENNIFER Preferirei non chiedertelo, perchè temo che diventerei
tua complice, ma che affari hai con lui?
LEON
Semplici affari di lavoro, ho un amico che sa tutto, o forse solamete
qualcosa
JENNIFER La persona che era con te
LEON
Esattamente, se lo trovi forse avrai le risposte che cerchi
La
porta si apre ed entrano Simona e Carol
SIMONA
La cretina ha risolto tutto! puoi uscire Leon!
LEON
Sei ogni giorno più permalosa lo sai? Io non mi riferivo a te
comunque grazie
SIMONA può anche darsi che lo sia
JENNIFER
Cosa gli hai raccontato esattamente?
SIMONA
Ho semplicemente detto che il cafone oltre per l'appunto essere
un cafone è solamente un contrabbandiere di modesto valore oltre
che un truffatore da quattro soldi
LEON
Dubito che tu abbia detto questo solamente per aiutarmi
NEW
ATHENS LUOGO SCONOSCIUTO INTERNO
Il
luogo è ancora oscuro la persona amantata di nero passeggia avanti
indietro si sente bussare si avvicina alla porta la apre ed la
persona nell'ombra rientra
PERSONA
NELL'OMBRA Si può sapere perchè mi ha convocato? Rischiamo di
farmi scoprire
FIGURA
AMANTATA DI NERO lei è il più grande imbecille che lavora per
noi! come ha potuto permettere che quella donna andasse a Los
Angeles?
PERSONA
NELL'OMBRA Per evitare sospetti, oltretutto era una questione
ufficiale, non potevo ignorarla, infine ci sarebbe un altra questione...
FIGURA AMANTATA DI NERO quale?!?
PERSONA
NELL'OMBRA Loro ci porteranno da quel musicista da strappazzo
La
figura amantata di nero fa un sorriso
DODLY
DOONE BAR
Leon
Jennifer Simona Carol sono seduti, è pieno di bicchieri
piatti cartacce e resti di cibo
LEON
Rocky Stone musicista da strappazzo?
Leon
insieme a Carol e a Simona guardano Jennifer con occhi stupiti
JENNIFER
Ma che ho detto che non và? Oltretutto sto tizio qui non lo mai
sentito nominare
SIMONA
E' il chitarrista!! nonchè uno dei cantanti degli HANK & SLASH
è lui che ha scritto DIE CHURCH DIE
JENNIFER
Non dirmi che è quel genere disgustoso di musica
CAROL
Lai mai sentito?
JENNIFER
Certamente, ne ho una copia
Leon
si alza di scatto
LEON
Tu non capirai niente di musica, ma sei fortunata in modo incredibile
JENNIFER
Tu dici?
SIMONA
Visto l'argomento trattato il gruppo si può definire molto UNDERGRUND
Quindi i loro CD vengono venduti direttamente ai loro fans SOTTO
BANCO PER INTENDERSI
JENNIFER
Nascosti dal fisco per essere chiari
LEON
E' perchè? come si possono pagare delle tasse sulla vendita di
oggetti che in fondo non essistono
SIMONA
Tu quanto ci guadagni?
LEON
IO? Una miseria solo il3% lo faccio solo per passione
Jennifer
alza una mano e tosscisce
JENNIFER
Chiedo scusa ma mi sfugge il motivo di questa discusione
LEON
Lo capiremo quando lo troveremo
JENNIFER
Credevo che fossimo qui perchè tu sapevi dove fosse sto tizio
qui
LEON
Veramente siamo qui proprio perchè non so do si trova sto tizio
qui
SIMONA
Come non siamo qui per mangiare queste schifezze qua?
PICCOLO
APARTAMENTO ABBANDONATO INTERNO
Il luogo è abbastanza disordinato,sporco,poco,illuminato anche
l'unica finestra è sporca e rotta i framenti di vetro sono per
terra a terra c'è un materasso vecchio coperto di stracci. Improvisamente
gli stracci si solevano ,Rocky Stone si alza la porta si spalanca
e due persone poco visibili si precipitano all'interno
1PERSONA
Mi spiace ma deve venire con noi
Rocky
cerca di divicolarsi ma l'altra persona gli da un pugno nello
stomaco
ROCkY
STONE Non potete farmi questo non ho fatto nulla di male
1PERSONA
Questo lo decideremo noi dopo
Le
due persone lo portano fuori di peso sul pavimento si vede un
mozzicone di sigaretta acceso
DODLY
DONE BAR INTERNO
Il
tavolo dei protagonisti è sempre più sporco, sul tavolo è presente
anche un portacenere da cui sale del fumo, hanno tutti l'aria
spiritata ed un sigaretta in mano
LEON
Che ne pensate all'ora?
JENNIFER
Effettivamente rilassa, forse troppo... lo sai che ti dovrei arrestare?
LEON Sai che sei noisa? perchè la fumi all'ora?
JENNIFER
Perchè sono pazza
SIMONA
Anche io lo sono, tocchera anche me far finta di niente
CAROL
Senti Leon prima che veniamo arrestati, ci dici chi stiamo aspettando?
SIMONA
E' se la persona che stiamo aspettando si degnerà di venire
JENNIFER
Sempre che tu ti sia degnato di informarlo di venire
Leon
spegne la sigaretta guarda l'orologio guarda verso l'entrata
LEON
La cosa comicia a preocuparmi vado a telefonargli forse a avuto
un problema
Leon si alza e si dirige verso l'entrata Alcuni istanti dopo si
alza pure Jennifer traballante
CAROL
Stai bene?
JENNIFER Non proprio, debbo andare in bagno, credo che sto per
vomitare...
Jennifer si alza si dirige verso il bagno dopo alcuni istanti
si alza anche Simona
SIMONA
Vado a vedere se ha bisogno d'aiuto
Carol si alza spegne la sigaretta
SIMONA
No è meglio che rimani qui, nel caso dovesse arrivare il nostro
amico
CAROL
Hai ragione Simona entra nel bagno e si guarda in giro in cerca
di Jennifer
SIMONA
dove si trova?
Si
sente il rumore di una persona che vomita
SIMONA
Trovata!
Simona
si avvicina al bagno da cui provengono i rumori, si ferma di fronte
alla porta, bussa
SIMONA
Jennifer sono io puoì anche aprire
Si
sente il rumore della seratura che scatta, la porta si apre compare
Jennifer con l'aria stravolta
JENNIFER
Si, sto male, ma non per quello che ho fumato
SIMONA
Per cosa all'ora? Credi che non abbia capito che fai uso di droghe?
JENNIFER E da cosa lai capito?
SIMONA Lavoro! non sei la prima persona che vedo nelle tue condizioni,
evitero di farti la predica, ma sei hai bisogno di una mano...
Jennifer si avvicina al lavadino fa uscire l'acqua, si lava la
faccia, poi si asciuga mani e faccia
JENNIFER Senti Simona ti ringrazio, ma per il momento c'è la faccio
anche così, comunque ti prego di far finta di non sapere niente
SIMONA O.K come vuoi comunque e meglio andare al tavolo
JENNIFER
grazie
CENTRALE
DELLA M.P INTERNO
Tavolo
in disordine (fascicoli sparpagliati cartaccie varie) Portacenere
con mozzicone sigaretta fumante una mano chiude un fascicolo
M.P#3
Ci scusi signor Stone ma noi abbiamo disposizioni ben precise
ROCKY
STONE Ed all'ora perchè avete continuato a braccarmi in quel modo
M.P#3
Come le ho gia detto sono dispozisioni a cui attenermi comunque
può andare
ROCkY
STONE Bene la ringrazio
DODLY
DOONE BAR INTERNO
Tavolo
di Leon ora a sedere si vede una bella ragazza si intravedono
Jennifer e Simona che si avvicinano
LEON
Bene ragazzi questa è la persona che stiamo aspettando La ragazza
si alza e porge la mano
ELiZABETH
Piacere io mi chiamo Elizabeth
Prima
Jennifer poi Simona stringono la mano ad Elizabeth
SIMONA
Non sò perchè, ma avrei dovuto capirlo che tu saresti dovuta essere
una lei
Elizabeth si versa da bere,e beve poi si rivolge a Simona
ELIZABETH
Per come parli sembri la sua ragazza o la persona che cerca d'incastrarlo...
JENNIFER
A questo punto si potrebbe dire la stessa cosa di te
Leon deglutisce mentre Elizabeth svuota il bicchiere
ELIZABETH
Non sono disperata fino a questo punto
LEON
Io credevo che fra noi.....
JENNIFER
Senza offesa, ma della vostra vita privata non cì interessa niente,
però gradiremmo sapere ciò che ha da dire su quella faccenda
ELIZABETH
Giusto! So che Rocky è Stato arrestato dall M.P quindi se vi sbrigate
ad andare al lavoro lo potete trovare li
Jennifer
porge una foto con il suo vero volto
JENNIFER
Sai dirmi qulacosa su questa persona?
ELIZABETH
No mai vista prima, un momento...
Elizabeth si volta verso Carol
CAROL
No non sono io è la mia gemella
ELIZABETH
Non sò niente, però forse a lei Colonello, Rocky ha detto qualcosa
in uno dei vari incontri che avete avuto
JENNIFER
A proposito di cosa?
ELIZABETH
Se non lo sai te, non posso saperlo io
CAROL
Ha una leggera amenesia
ELIZABETH
Ha capisco allora posso solo dirle che a suo tempo Rocky ti diede
un CD con delle informazioni nascoste dietro la copertina
Jennifer
resta in silenzio per alcuni istanti
JENNIFER
DIE CURCH DIE?
ELIZABETH Esattamente
MACCHINA
DI SIMONA INTERNO
Simona
è alla guida Leon,Jennifer,Carol sono invece dietro, Jennifer
scuote la testa
Simona
la vede dallo specchietto retrovisore
SIMONA
Che hai Jennifer?
JENNIFER
Non riesco a credere che avevo la soluzione di tutto sotto al
naso è non me ne sono accorta
CAROL
Per non parlare di Rocky l'abbiamo cercato dapertutto per scoprire
che l'anno portato nel posto dove eravamo fino a poco fà
STAZIONE
DI POLIZIA INTERNO
Jennifer
ha le braccia allargate Carol sta ridendo mentre Simona con la
mano sinistra sulla fronte scuote la testa Leon è seduto di fronte
a loro c'è il M.P#3
M:P#3
Scusate ma cosa avremo dovuto fare? Non ha comesso nessun reato
JENNIFER
Adesso cosa facciamo
SIMONA
Tu qualcosa hai no?
CAROL
Simona ha ragione hai qualcos,a forse le stesse cose che lui ti
avrebbe detto, quindi per il momento non è andata male
LEON
Io intanto continuerò a cercarlo
JENNIFER
Grazie di tutto
NEW
ATHENS LUOGO SCONOSCIUTO INTERNO
La
figura amantata di nero è ferma, di fronte a lui c'è la persona
nell'ombra amanetata Al fianco della figura amantata di nero c'è
un altra persona avolta dall'oscurità
FIGURA
AMANTA DI NERO Era stato avvertito! in caso di fallimento sarebbe
stato sostituito
PERSONA
NELL' OMBRA Non potevo prevedere questo fatto, ma non ho ancora
fallito
FIGURA
AMANTATA DI NERO Questo lo decido io, ed ho deciso che lei ha
fallito!!! Siccome era la sua ultima possibilità lei deve sparire
PERSONA NELL'OMBRA Lei dimentica chi sono io?
FIGURA
AMANTATA DI NERO Proprio perche so chi è lei che posso agire cosi,
si ricorda a suo tempo le dissi che noi l'abbiamo creata e noi
l'avremmo distrutta e dato che lei ha dimostrato di essere inutile,
io la distruggero
La figura amantata di nero fà un schiocco di dita è l'altra figura
nell'ombra avanza, la prima fà un espressione terrorizata, la
seconda estrae la pistola spara, dall'alto si vede il suo cadavere
circondato dalle due figure
FIGURA
AMANTAta DI NERO Spero che anche lei non mi deluda
SECONDA
PERSONA NELL'OMBRA Non si preoccupi io sono stato progettato meglio
FIGURA
AMANTAta DI NERO Lo spero per la sua vita
I
due si allontanano,poco dopo il luogo si oscura completamente
NEW
ATHENS IL GIORNO DOPO CASA DI JENNIFER INTERNO
Jennifer
è seduta sul suo divano ha in mano il CD estrae la copertina,
la apre ed ne estrae un microfilm
JENNIFER
(V.I) Spero veramente che ci siano le risposte che sto cercando
Si
alza va verso la finestra si vede il sole che tramonta, mentre
qulche nuvola lo copre occasionalmente
JENNIFER Scopriro chi siete e cosa volete, vi batterò...
la guerra è appena cominciata
LOS
ANGELES CASA DI SIMONA ESTERNO
Simona
è in terrazza il cielo è stellato tiene in mano un bicchiere,
vicino c'è una bottiglia quasi vuota esce sul terrazzo, una ragazza
che indossa una camicia da notte con sopra una vestaglia si avviciana
a Simona
ROBIN
Qualche problema?
SIMONA
No stavo pensando alla difficoltà di tenere fede ad una doppia
promessa fatta ad un'amica
Robin
si appoggia al balcone
ROBIN
S'è per un'amica, il problema dov'è?
Simona stringe la mano in un pugno
SIMONA
Non sò se risciuro a farlo,
Robin le si avicina le accarezza il viso
ROBIN
Forse sono arrivata nel momento sbagliato
SIMONA
No Robin dopo la morte di tuo padre in quell'attentato sei l'ultima
della famiglia che mi sia rimasta! senza di tè mi sentirei sola
Simona
e Robin rientrano nell'appartamento
CASA
DI ELISABETH INTERNO
Leon
ed Elizabeth sono seduti di fronte ad un caminetto acceso, hanno
dei bicchieri in mano
LEON
Scoperto qualcosa di nuovo?
Elizabeth
scuote la testa
ELIZABETH
Non saremmo noi a trovare lui e comunque Leon, per ora godiamoci
questa serata... era da molto tempo che mi sentivo sola
LEON Anch'io mi sono sentito solo per troppo tempo
Leon
ed Elizabeth posano i bicchieri si abbracciano,si baciano
NEW
ATHENS CASA DEL GENERALE STERING INTERNO
Nel suo salotto il generale Sterling è seduto sul divano con in
mano una foto di Jessica e piange. Carol lo osserva silenziosamente
dall'ingresso del salotto.
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