Episodio 4

C.O.E. PAGE 2

Episodio 1.01

UFFICIO DEL COLONELLO REEDS INTERNO GIORNO

L'ufficio è così arredato: una scrivania (in disordine), due poltrone poste in diagonale ai due lati opposti della scrivania, alle spalle della scrivania si trovano due schedari che a loro volta si trovano ai due lati opposti di una finestra; sopra di essa si trova la foto del presidente della confederazione terrestre, sulla scrivania si trovano vari fogli sparsi, alcuni CD di cui uno musicale su cui spicca il nome del gruppo HANK & SLASH in carratteri d'oro sullo sfondo si vede una cattedrale gotica in fiamme,sotto ad essa il titolo DIE CHURCH DIE.

Il Colonello Jennifer Reeds è ferma di fronte ad uno schedario da cui sta prendento alcuni fascicoli. Ad un tratto si sente bussare, lei si volta e con una mano chiude il fascicolo che stava legendo con l'altra chiude il cassetto dello schedario.

Colonello Reeds: "Avanti!"

La porta si apre ed entra Lauren con in mano una valigia

Lauren (con tono ironico): "Colonello le hanno appena portato la sua valigia"

Jennifer Reeds fa un sorriso.

Colonello Reeds: "Dopo tutto questo tempo ormai me ne ero scordata, lasciala pure sulla scrivania"

Lauren si avvicina alla scivania appoggia la valigia,il suo sguardo cade sul CD musicale, lo prende in mano e comincia a declamare ad alta voce i titoli delle canzoni

Lauren: "DIE CHURCH DIE,BLOOD RAIN,PUTID BOWEL CROSS ON FIRE... Jennifer ma tu ascolti qeusto genere di musica qui?"

Jennifer guarda Lauren con sguardo stupito poi fà un sorriso

Colonello Reeds: "Nò è roba di una mia amica l'ha dimenticata qui; Io non ascolto quel genere di musica ( V.I per quel che ricordi almeno), l'ha scordato qui, mi debbo ricordare di restituirglielo"

Lauren: Beh! il lavoro mi attende, ci vediamo stasera per quella uscita"

Colonello Reeds: "Si ci rivediamo stasera"

Jennifer guarda Lauren che esce, si siede posa il fascicolo che ha in mano e lo apre vede una foto col suo vero volto ed una scheda con i suoi veri dati biografici, prende il cd musicale lo inserisce nel lettore, s'ode una voce gutturale, Jennifer con una smorfia disgustata sta per spegnerlo quando nella sua mente compare l'immagine frontale di una persona completamente vestita di nero di cui non si riesce ha vedere il volto che è completamente in ombra, tale figura gli punta una pistola e le spara. Jennifer ha un sussulto e cade a terra termante.

CASA DEL COLONELLO REEDS INTERNO NOTTE

Jennifer butta sulla poltrona la giacca della divisa si allenta il nodo della cravatta, la toglie, con un gesto di frustazione si butta sulla poltrona appoggia le mani sul tavolo e poi con la mano destra preme un pulsante della consolle. Sul monitor compare la scritta di avvio.

Jennifer digita i nomi "Jessica Sterling" "Carol Sterling" pochi istanti dopo sullo schermo compaiono le due schede richieste.

Colonello Reeds: "Bene almeno so chi è la mia famiglia fortunatamente posso ricostruire i miei ricordi, Cosi mio padre è il generale Louis Sterling vediamo la sua scheda."

Jennifer preme alcuni pulsanti e sul monitor compare la scheda del generale Sterling

Colonello Reeds: "Bene bene cosi l'inchiesta sulla mia scomparsa non è stata ancora archiviata."

Jennifer spegne il terminale e si annota l'indirizzo del padre, subitò dopo suona il telefono lei si precipita a rispondere

Colonello Reeds: "Pronto chi parla?"

Lauren: "Sono Lauren, volevo sapere come stavi"

Colonello Reeds:" Adesso bene mi spiace averti rovinato la serata, ma preferisco rimanere a casa"

Lauren: "Non preocuparti, fai bene cercheremo di divertici anche senza di tè"

Colonello Reeds: "Allora buon divertimento"

Jennifer riattacca il telefono, si dirige in bagno, apre i rubinetti della vasca da bagno, esce dal bagno, si dirige verso un mobile, lo apre, tira fuori una bottiglia ed un bicchiere, si dirige verso il tavolo, posa il bicchiere, apre la bottiglia, ne versa il contenuto nel bicchiere, la chiude, l'appoggia sul tavolo, prende in mano il bicchiere.

Colonello Reeds (V.I):"Un whiski un bagno caldo ed i problemi finiranno"

Jennifer beve il whiski tutto d'un fiato, appoggia il bicchiere e torna in bagno. La vasca è quasi piena, chiude il rubinetto, si avvicina ad un armadietto, prende una scatola, l'apre, tira fuori una siringa ed una fialetta, apre la fialetta, imerge l'ago nella fialetta ed imette il suo contenuto nella siringa, butta la fialetta vuota nel bidone, si srottola la manica della camicia e si infila l'ago nel braccio e s'inietta il contenuto, si toglie la siringa, la butta via, ripone la cassetta dove l'aveva presa, comincia a slacciarsi la camicia.

BASE MILITARE DI NEW YORK ESTERNO GIORNO NUVOLOSO

Al cancello d'ingresso c'è un via vai continuo di soldati, la macchina davanti a quella di Jennifer viene perquisita scruppolosamente, dopo alcuni istanti viene fatta passare. Jennifer avanza, un soldato le si avvicina al finestrino

Soldato: "Documenti signora"

Jennifer infila la mano nella tasca interna della giacca tira fuori i documenti e li consegna al soldato che li osserva e glieli riconsegna. Soldato: "Mi scusi signore, ma sono le nuove misure antiterrorismo"

Jennifer: "Non si preoccupi, ne sono ha conoscenza, dovrei parlare col generale Sterling è presente?"

Soldato: "Si devo informarlo del suo arrivo?"

Jennifer: "Si, grazie, non sa che sono qui."

Soldato: "Sa dove alloggia?"

Jennifer: "Si credo di riccordarmerlo, ho gia consultato la mappa della base"

Il soldato annuisce si sposta la sbarra si alza e la macchina di Jennifer passa

CASA DEL GENERALE STERLING ESTERNO GIORNO

La casa è strutturata su due piani, attacata al corpo principale c'è il garage che al momento è chiuso di fronte alla casa c'è un piccolo giardino senza alberi il tutto circondato da una piccola staccionata di colore bianco il cancello d'ingresso è aperto ed al suo fianco nel lato esterno si trova un bidone della spazatura. Jennifer arriva con la macchina di fronte al cancello si ferma scende è osserva attentamente l'edificio, poi scuote la testa sfiduciata, entra nel giardino si avvia verso la porta, bussa, dopo un po' la porta si apre ed un uomo con i capelli grigi si affaccia all'ingresso con addosso un uniforme militare.

Generale Sterling: "Mi stò domandando cosa possa volere da me un ufficiale della Deimos, per di più una con il suo grado?"

Il Generale e Jennifer si guardano negli occhi, poi Jennifer distoglie lo sguardo, si notano poi i suoi occhi vitrei

Jennifer: "Sono qui per la scomparsa di vostra figlia signore."

Generale Sterling: "Si accomodi"

Jennifer ed il Generale entrano in casa, il Generale chiude la porta.

LUOGO SCONOSCIUTO INTERNO STESSA ORA

Luci basse Una mano prende un telefonino da un cassetto si sente da questo una voce

Voce misteriosa: "Il nostro esperimento è tornato all'ovile, temiamo che abbia scoperto qualcosa, NOI ESIGIAMO CHE LEI SCOPRA QUEL QUALCOSA ovviamente ha carta bianca, non ci deluda altrimenti il suo contratto sarà liquidato.

Persona misteriosa: "Non si preoccupi avvierò tutti i passi neccesari affinchè il lavoro fin qui svolto non corra rischi."

La mano spegne il telefonino apre un cassetto tira fuori una carpetta è l'appoggia sulla scrivania

CASA DEL GENERALE STERLING INTERNO SALOTTO

Divano lungo, foderato con stoffa blu, i bordi del divano sono in legno, ci sono due lampadari ad asta ai due lati del divano, insieme ai lampadari ci sono due comodini, di fronte al divano c'è un tavolino basso con sopra un servizio da the, un portaceneri pieno ed un giornale aperto, nel resto della stanza ci sono altri mobili. Una porta si apre, entrano il Generale e Jennifer, il Generale fa sedere prima Jennifer, poi dopo che lei si è seduta si siede a sua volta

Generale Sterling: "Posso offrirle qualcosa?

Jennifer fa un segno di diniego con la testa

Jennifer: "Signore il motivo per cui sono qui è che credo che sua figlia sia sia viva, la sua scomparsa è in relazione ad un caso che sto seguendo; però ho bisogno di alcune informazioni che solo lei può darmi.

Generale Sterling: "Ha provato a parlare con l'agente della M.P. che ha eseguito l'indagine?"

Jennifer: "Chi sarebbe?"

Generale Sterling: "Una amica di famiglia, Simona de Westerlò, arriverà qui domani con l'altra mia figlia.

Jennifer accena un lieve sorriso

Jennifer: "Le conosco già, ho lavorato con loro pochi giorni fà, sarà un piacere rivederle"

Jennifer si alza ed esce dalla stanza.

STANZA D'ALBERGO INTERNO GIORNO/MATTINA PRESTO

La stanza è composta da un letto, posto al centro di una parete, al lato destro è posto un comodino con sopra un video telefono, nella parete opposta c'è una finestra con le tapparelle socchiuse da cui trafilano dei raggi di sole, l'armadio si trova nella parete sinistra le cui ante sono aperte, non si vedono vestiti, sul fondo c'è una valigia, alla destra dell'armadio c'è l'ingresso del bagno si sente l'acqua che scorre. Improvvisamente si sente il sibilo del video teleono che è in funzione, Jennifer esce fuori dal bagno con indosso un accapatoio bianco, si accosta al video telefono e lo accende.

Centralinista: "Mi scusi, ma le debbo inoltrare una telefonata urgente da New Athens.

Jennifer: "sono pronta me la passi pure"

Sul monitor compare il volto di Lauren visibilmente preocupato

Lauren: "All'ora Jennifer com'è New York?"

Jennifer: "Niente di speciale quale sarebbe l'urgenza?"

Lauren: "Il gran capo vuole la tua testa"

Jennifer: "Sai che novità?"

Lauren: "La novità sarebbe che questa tua inchiesta non è autorizata, lui pretende che tu segui l'inchiesta che ti aveva affidato."

Jennifer si attorciglia una ciocca di capelli

Jennifer: "Sono solamenti voci di corridoio riferitemi da un'amica o va considerato come un richiamo ufficiale?

Lauren: "Voci di corridoio attendibili! Lui non sa che sei qui."

Jennifer: "All'ora posso stare tranquilla, oggi dovrei finire. Ci rivediamo lì domani, tu continua pure ad origliare alle porte, mi raccomando."

Lauren: "Non ti preoccupare, se smetto come faccio a sapere ciò che succede qua dentro?"

BASE MILITARE DI NEW YORK ESTERNO GIORNO

Cielo sereno, Jennifer si avvicina con l'auto al cancello d'ingresso, dov'è di guardia il soldato del giorno prima

Soldato: "Buon giorno Colonello è un piacere rivederla, il Generale l'aspetta a casa sua"

Jennifer: "Grazie è buon giorno anche a lei"

Soldato: "Dimenticavo, il Generale gradirebbe che lei rimanesse a pranzo da lui."

Jennifer: " Perchè nò?"

La sbarra si alza, il soldato si allontana, Jennifer entra con la macchina.

INGRESSO DELLA CASA DEL GENERALE STERLING INTERNO

Jennifer bussa in modo delicato, la porta si apre e compare la figura di Carol

Carol: "E' un piacere rivederti, entrà pure, sò che devi parlarmi."

Jennifer: " Spero di non essere io il pranzo"

Carol: " Non ti preoccupare abbiamo gia provveduto, Simona è in salotto"

Jennifer: "Ah! allora è lei il pranzo"

Carol: " No, troppo magra"

Jennifer e Carol si avviano verso il salotto entrano, si vede Simona che fuma allegramente la pipa,

Carol: "Ehi Simona, guarda chi abbiamo a pranzo"

Simona: "Quant'abbondanza, non credete di esagerare per un semplice pranzo?

Jennifer e Carol si guardano stupite e si scambiano uno sguardo d'intesa

Carol: "Che vuoi che ti dica gli ospiti sono sacri e vanno tenuti bene"

Jennifer: "Carol, forse non hai capito bene, lei si riferiva al fatto che io sono magra è non basterò per tutti!

Tutte è tre scoppiano a ridere, Jennifer e Carol si siedono sul divano,

Simona: "Scusate ma ho sentito quello che vi siete dette là fuori è non ho resistito."

Si sentono rumori di passi, una donna cicciotella un pò anziana entra nella stanza

Domestica: "Scusate se interrompo la vostra conversazione, ma il pranzo è pronto."

Tutte è tre ricominciano a ridere, la domestica fa un espressione sconsolata, esce dalla stanza seguita poco dopo dalle tre ragazze

SALA DA PRANZO

Ttavolo lungo rettangolare, intorno al tavolo ci sono Il Generale Carol, Jennifer e Simona, Jennifer si sta pulendo la bocca con il tovagliolo

JENNIFER: "La ringrazio ancora per l'invito Generale

GENERALE: "Il pranzo e stato di suo gradimento?"

JENNIFER: "Certamente era da tempo che non riuscivo a mangiare cosi bene ed tranquillamente"

La domestica entra nella sala da pranzo

DOMESTICA: " Qualcuno desidera un caffè?"

Tutti quanti annuiscono

GENERALE: " Dopo il caffè potremmo finalmente parlare di lavoro, vado a dire a Rosy di servirci il caffè in salotto"

Il Generale si alza seguito dagli altri commensali, Jennifer commincia a sudare si prende il fazzoletto si asciuga il sudore

JENNIFER : "Scusate avrei bisogno un attimo del bagno"

CAROL: "Ti indico dove si trova

SIMONA : "Ti accompagno debbo andarci anch'io"

CAROL : "Ci rivediamo in salotto"

BAGNO

imagine riflessa di Jennifer sudata al suo fianco c'è Simona

SIMONA: " Tutto a posto? "

JENNIFER: " Si tutto a posto è solamente un pò di sudore, ti vorrei chiedere una cosa "

SIMONA : "Cosa? "

JENNIFER : "Perchè non mi hai detto che hai eseguito tu le indagini sulla mia scomparsa? "

SIMONA: " Sinceramente parlando non ciò pensato ti chiedo scusa"

Si sente qualcuno bussare alla porta SIMONA Avanti La porta si apre compare la domestica

DOMESTICA: " Siete attese in salotto il caffè è già stato servito "

SIMONA : "Va bene ci andiamo subitò "

La Domestica esce Simona si volta verso Jennifer

SIMONA : "Tutto a posto ora? "

JENNIFER : "Si tutto a posto dovresti protermi una cosa "

SIMONA : "Cosa? "

JENNIFER : "Che manterai ancora il mio segreto su chi sono io in realtà è un favore che ti chiedo "

SIMONA: " Lò già fatto una volta questo giuramento ed io quando giuro lò faccio una volta sola, non ho bisogno di farlo una seconda volta o di rinnovarlo"

JENNIFER : "Grazie continuo ad essere in debito con te "

SIMONA : "Siamo amiche no? Comunque sarà meglio andare in salotto altrimenti il caffè si fredda"

SALOTTO DEL GENERALE STERLLING

Il Generale,Carol sono seduti sul divano sul tavolo di fronte a loro ci son quattro tazzine per il caffè vuote una zuccheriera della panna la porta si apre ed entrano Jennifer e Simona

SIMONA E JENNIFER: " Scusate se vi abbiamo fatto aspettare "

GENERALE: " Non dovete preocuparvi il caffè è ancora caldo "

Il Generale prende la caffetiera è riempe le tazze delle tre ragazze gliele passa porge poi loro lo zucchero ma Carol ed Jennifer rifiutano Simona invece ci mette quattro cucchiaini ,il Generale mette prima la panna poi si versa il caffè

GENERALE: " Allora Colonello è arrivato il momento di parlare di mia figlia "

Il Generale commincia a sorssegiare il caffè Jennifer abbassa lo sguardo ed appogia la tazzina sul tavolo

JENNIFER : "Vorrei sapere con esatezza dove sarebbe scomparsa e cosa stesse faccendo in quel periodo

CAROL : "A questo posso rispondere io, era con me a Los Angeles,facevamo delle esercitazioni, non era impegnata in niente di speciale, è scomparsa circa sei mesi fà

JENNIFER : "Amicizie strane? "

CAROL : "Che io ne sappia non ne aveva, era arrivata da poco, non sò se già conosceva qualcuno "

JENNIFER : "Simona tu lai mai conosciuta? "

SIMONA : "NO no non ti ho NON LO mai conosciuta perchè mi fai questa domanda? "

JENNIFER: " Essendo tu una vecchia amica di famiglia "

GENERALE : "Le potrà sembrare strano, ma..."

SIMONA : "Non ci siamo mai conosciute!"

CAROL : "Oltrettutto credo mio padre abbia esagerato dicendo che siamo vecchie amiche "

SIMONA : "Si è vero, siamo solo amiche, non siamo ancora vecchie "

JENNIFER : "Da quanto? "

CAROL: " Che non siamo vecchie?"

Il Generale tossisce leggermente

CAROL : "Scusa papà hai ragione, ... da pochi anni "

JENNIFER: " Perchè hanno scelto proprio te per questa indagine? "

SIMONA: " Ordini superiori non credo che la mia amicizia con la Carol centri qualcosa "

JENNIFER: " Generale è così? Il Generale annuisce "

JENNIFER: " E cosa hai scoperto? "

SIMONA: " Niente volatilizata nel nulla "

JENNIFER: " Bene non credo ci sia altro da chiedere quindi credo sia venuto il momento di andare "

GENERALE: " La ringrazio per quello che sta faccendo spero che presto mi porti delle belle notizie "

JENNIFER: " Non si preoccupi gliele porterò"

AEREO DI LINEA INTERNO

Jennifer è seduta vicino al finestrino e sta scartabellando qualcosa ad un certo punto una voce l'interrompe "

SIMONA: " Che coincidenza siamo vicine di posto "

JENNIFER: " Già che coincidenza . CHE CI FAI SU QUESTO AEREO? "

SIMONA : "Quello che ci fanno tutti quando prendono un aereo "

JENNIFER: " Nessun altro motivo all'ora? "

SIMONA : "Forse mi piace la tua compagnia "

JENNIFER: " Non mi sembra di essere una buona compagnia,cosa vai ha fare ha New Athens? "

SIMONA : "Vengo a trovarti,se tu guardi i miei biglietti io li ho prenotati prima di te, a proposito non eri venuta in macchina? "

JENNIFER: " Nollegiata "

Simona intanto mostra i biglietti a Jennifer

JENNIFER: " Si effettivamente li hai prenotati prima di me,all'ora perchè hai deciso di vennirmi a trovare?

SIMONA: " Il mio amico amico fra virgolette sta eseguendo alcune indagini nei soborghi di Los Angeles sull'OSPI "

JENNIFER : "Ha scoperto qualcosa?"

In quel momento viene seganalato di allaciarsi le cinture i passegieri inniziano ad allaciarsele Simona si volta verso Jennifer e fa un cenno di diniego

SIMONA : "Forse qualcosa d'interessante, ma non credo "

AEREO ESTERNO

Si vede l'aereo alzarsi in volo e prendere quota

LOS ANGELES LUOGO MISTERIOSO

Il posto e poco illuminato Big Boss vestito di bianco cammina avanti e indietro si volta verso Leon che è seduto

BIG BOSS : "Tu sei pazzo Leon se vuoi vedermi morto faresti prima ad uccidermi"

LEON : "Se proprio insisti "

Si sentono rumori di armi che vengono caricate Leon si volta si vedono dieci uomini armati con le loro armi puntante su Leon

LEON : "I tuoi uomini sono proprio senza il senso dell'umorismo "

Big Boss fa un cenno hai suoi uomini di abbasare le armi i suoi uomini obediscono "

LEON : "Sei proprio spaventato all'ora che sta succedendo? "

BIG BOSS : "La persona che stai cercando è il miglior killer sulla piazza attualmente è sul libro paga di qualcuno molto potente "

Leon si alza allarga le braccia solo ora si nota la differenza di statura fra i due e Big Boss non è poi cosi BIG

LEON : "Allora grazie BIG"

INTERNO APPARTAMENTO DI JENNIFER

Jennifer è al telefono, Simona è seduta sul divano che sorseggia un whisky.

JENNIFER: " All'ora Lauren ci vediamo domani "

Jennifer chiude la communicazione e si avvicina a Simona

SIMONA: " I tuoi capi non hanno preso bene la tua indagine "

JENNIFER : "Esatto con la questione degli indipendisti marziani,TERRESTRI da quattro soldi, aggiungerei, non c'è da stupirsene "

SIMONA: " Non c'è da stupirsene vista la situazione, ma non credi che vogliano impedirti di arrivare alla verità? "

JENNIFER: " Be per farmi questo loro debbono sapere o perlomeno sospettare che io sappia qualcosa"

SIMONA: " Non è detto possono solamente temere che tu sappia qualcosa, possono solamente essere prudenti, quindi volere prevenire ogni possibile problema. Dato che e probabile che tu sia sotto controllo, ti conviene stare tranquilla ed essere prudente "

LUOGO MISTERIOSO INTERNO LUCE BASSA

una figura amantata di nero si avvicina ad un altra persona nell'oscurità

PERSONA AMANTATA DI NERO: " Per fortuna doveva essere tutto sotto controllo!! lei ci ha assicurato che il lavoro svolto finora non subirà danni... Le assicuro che se non sarà così, sarà lei che subirà dei danni!!! sono stato chiaro?"

PERSONA NEL'OMBRA: " Come volete, ma per il momento è effetivamente tutto sotto controllo"

PERSONA AMANTATA DI NERO: " Voglio fidarmi di lei. Vi ricordo solamente, che se mi dovesse deludere, cosi come lo creata io la distruggero"

APPARTAMENTO DI JENNIFER

Jennifer è seduta sul divano mentre Simona è davanti ad un mobile contenenti vini e liquori pregiati

SIMONA: " Non si puo certo negare che tu poi non te la spassi poi cosi male i tuoi dolori come vanno? Jennifer si alza si avvicina a Simona le mette una mano sulla spalla"

JENNIFER: " Vanno e vengono comunque è vero non mi posso certo lamentare "

LOS ANGELES VICOLO BUIO QUALUNQUE NELLA PERIFERIA

Luce bassa sporcizia ovunque sotto ad un palo della luce che va ad intermitenza c'è Leon che parla con un amico vestiti in pelle nera con strappi

LEON Ho bisogno di sapere per chi lavora attualmente il killer

ROCKY STONE Di quale killer stai parlando?

LEON Quello di cui...

ROCKY STONE Non intenderai...

LEON Si esattamente LUI

ROCKY STONE Si vede che sei via da un pò non ti sei ancora informato su chi commanda attualmente qui?

LEON Effetiamente non credevo fosse necessario ma in fondo non è poi ciò che ti ho appena chiesto?

Rocky si guarda intorno prende Leon per la manica e vanno nell'oscurità

ROCKY STONE Senti Leon tu sei un amico ma così ti farai ammazzare,non solo se continui a fare domande farai ammazzare anche me e gli altri con cui entri in contatto

Leon si prende una sigaretta sta per accenderla ma Rocky lo ferma e lo fissa negli occhi

ROCKY STONE All'ora sei diventato scemo perchè siamo qui al buio secondo te?

LEON Per violentarmi?

ROCKY STONE Mi spiace ma non sei il mio tipo fai già schifo cosi figurarsi se fossi donna

LEON Mi voresti dire a chi stò pestando i piedi?

Rocky camina avanti indietro Leon lo osserva poi si ferma si gira verso Leon gli punta l'indice contro

ROCKY STONE Ti dirò ciò che sò

In quel momento si sente un auto inchiodare dal finestrino dell'auto esce fuori un fascio di luce abbagliante si apre uno sportello esce fuori un uomo della M.P

M.P#1 Fermo tu (rivolto a Leon) resta dove sei

M.P#2 Io seguo l'altro pensa a lei

M.P#2 corre dietro a Rocky M.P#1 si avvicina a Leon che è fermo

LEON Io non ho fatto niente non potete trattarmi così poi vorrei sottolineare che io sarei un lui

M.P#1 Lui o lei non importa non sà che gli assembramenti sono proibiti per motivi di sicurezza?

LEON Ma se eravamo in due

M.P#1 Non importa

M.P#2 mi è scappato portiamo via la donna

LEON E dagliela con la donna

M.P#1 giusto la lei è un lui per l'altro non importa

LEON Ma lui sa dire solo non importa?

APPARTAMENTO DI JENNIFER INTERNO NOTTE

Si sente il telefono suonare si accende una luce, la mano di Jennifer che prende il telefono

JENNIFER Chi è che rompe ha quest'ora?

DRACONE Se avessi saputo che svegliandola a quest'ora lei diventava cosi scortese l'avrei aspettata in ufficio

JENNIFER Scusi capo ma perchè mi chiama a quest'ora?

DRACONE Conosce un certo Leon Carllidiam?

JENNIFER Si, che ha fatto?

DRACONE L'anno arrestato

JENNIFER questa è una novità, ma che centro io?

DRACONE Ha chiesto di lei! ce l'ho qua in linea

JENNIFER Se proprio deve....

In quel momento entra Simona

SIMONA Che è successo?

JENNIFER Hanno arrestato il cappellone

SIMONA Quale cappellone?

JENNIFER Il tuo grande amore Leon

SIMONA HAA! Quel cappellone

JENNIFER Se lo desideri puoi parlarci è in linea

SIMONA Spiritosa

JENNIFER Allora Leon cosa hai da dirmi?

(DISSOLVENZA)

AEREOPORTO MILITARE DI NEW ATHENS SALA ATESA INTERNO NOTTE

Jennifer e simona sono al bancone del bar a fare colazione improvisamente un uomo con la divisa da pilota si avvicina a loro

SIMON HOLLYUNION Siete voi le persone che debbo caricare?

JENNIFER E SIMONA Si siamo noi

SIMON HOLLYUNION (CON TONO ACIDO) Vedo che non siete ancora pronte

SIMONA Non abbiamo avuto tempo per la colazione

SIMON HOLLYUNION Perchè, io? Sono stato gentilmente sbatuto giù dal letto per farvi da autista

JENNIFER Se non ha fretta gliela offro io la collazione

SIMON HOLLYUNION Perchè no

(DISSOLVENZA)

SIMONA,SIMON,JENNIFER Salgono sull'aereo metre Simona e Jennifer si siedono nello scomparto passeggieri Simon entra nella cabina di pilotaggio dopo alcuni istanti si vede l'aereo partire

LOS ANGELES ESTERNO GIORNO ALBA

Vecchio rellito d'auto ad un certo punto una portiera si apre una persona esce si stira inquadrandolo nel volto si nota che è Rocky Stone si guarda intorno rassetta i suoi vestiti e con circospessione va via. Inquadrato poco lontano si vede dietro ad una collona un mozzicone di sigaretta ancora fumante

LOS ANGELES CENTRALE POLIZIA MILITARE ESTERNO

La zona è transenata soldati in assetto da guerra presidiano l'edificio gli unici veivoli presenti sono quelli dell'esercito un veivolo della M.P si avvicina all'ingresso un soldato si avvicina al guidatore dopo pochi secondi si alontana il cancello si apre il veivolo entra parcheggia le portiere si aprono Jennifer e Simona escono nell'ingresso si vede una donna che guarda l'orologio poi fa un saluto

CAROL hei voi due ben arrivate ne avete impiegato di tempo però

JENNIFER come diavolo hai fatto ad essere qua prima di noi?

SIMONA Sopprattutto tu cosa fai qui?

CAROL Pretendavate che mi perdessi la scena? Poi debbo ricordarvi che la storia riguarda anche me

Jennifer entra seguita da Carol e da Simona

JENNIFER Hai ragione, ma non hai ancora riposto come facevi a saperlo

CAROL Primo non me lo aveto chiest,o secondo ho diverse conoscienze qui, visto che sono gli uomini del mio reparto che svernano qua sotto e non dimentichiamoci mio padre

SIMONE O.K O.K, ma tu da quando sei qua?

CAROL Circa cinque sei minuti prima di voi, insomma sono appena arrivata anch'io

LOS ANGELES STRADA CITTADINA

Rocky Stone è fermo davanti ad una bancarella di panini, ne prende uno, lo mangia con circospezione, si allontana mangiando, guardandosi sempre intorno

SALA INTEROGATORI DELLA M.P

Leon è seduto, la porta si apre ed entrano Jennifer, Carol, Simona. Leon si gira, si alza ed allarga le braccia

LEON Finalmente! provate voi a spiegare a questi cretini che non sono un terrorista !!

SIMONA Non ti preoccupare Leon, sta cretina di poliziotta spiegherà ai suoi cretini di colleghi che tu non sei un terrorista!

Simona esce dalla stanza sbattendo la porta, Leon si risiede, Jennifer si avvicina a lui poi lancia uno sguardo a Carol, Carol esce dalla stanza

JENNIFER Allora Leon cosa sta succedendo?

LEON Credo che Simona te lo abbia detto... sto eseguendo indagini personali su ciò che ben sai

JENNIFER Si, me lo ha detto, ma non sa cosa hai scoperto

LEON Poche cose, ma importanti: chi regge i fili di tutta la vicenda è così potente, che persino Big Boss ne è terrorizato

JENNIFER Il capo della malavita locale?

LEON Proprio lui

JENNIFER Preferirei non chiedertelo, perchè temo che diventerei tua complice, ma che affari hai con lui?

LEON Semplici affari di lavoro, ho un amico che sa tutto, o forse solamete qualcosa

JENNIFER La persona che era con te

LEON Esattamente, se lo trovi forse avrai le risposte che cerchi

La porta si apre ed entrano Simona e Carol

SIMONA La cretina ha risolto tutto! puoi uscire Leon!

LEON Sei ogni giorno più permalosa lo sai? Io non mi riferivo a te comunque grazie

SIMONA può anche darsi che lo sia

JENNIFER Cosa gli hai raccontato esattamente?

SIMONA Ho semplicemente detto che il cafone oltre per l'appunto essere un cafone è solamente un contrabbandiere di modesto valore oltre che un truffatore da quattro soldi

LEON Dubito che tu abbia detto questo solamente per aiutarmi

NEW ATHENS LUOGO SCONOSCIUTO INTERNO

Il luogo è ancora oscuro la persona amantata di nero passeggia avanti indietro si sente bussare si avvicina alla porta la apre ed la persona nell'ombra rientra

PERSONA NELL'OMBRA Si può sapere perchè mi ha convocato? Rischiamo di farmi scoprire

FIGURA AMANTATA DI NERO lei è il più grande imbecille che lavora per noi! come ha potuto permettere che quella donna andasse a Los Angeles?

PERSONA NELL'OMBRA Per evitare sospetti, oltretutto era una questione ufficiale, non potevo ignorarla, infine ci sarebbe un altra questione...

FIGURA AMANTATA DI NERO quale?!?

PERSONA NELL'OMBRA Loro ci porteranno da quel musicista da strappazzo

La figura amantata di nero fa un sorriso

DODLY DOONE BAR

Leon Jennifer Simona Carol sono seduti, è pieno di bicchieri piatti cartacce e resti di cibo

LEON Rocky Stone musicista da strappazzo?

Leon insieme a Carol e a Simona guardano Jennifer con occhi stupiti

JENNIFER Ma che ho detto che non và? Oltretutto sto tizio qui non lo mai sentito nominare

SIMONA E' il chitarrista!! nonchè uno dei cantanti degli HANK & SLASH è lui che ha scritto DIE CHURCH DIE

JENNIFER Non dirmi che è quel genere disgustoso di musica

CAROL Lai mai sentito?

JENNIFER Certamente, ne ho una copia

Leon si alza di scatto

LEON Tu non capirai niente di musica, ma sei fortunata in modo incredibile

JENNIFER Tu dici?

SIMONA Visto l'argomento trattato il gruppo si può definire molto UNDERGRUND Quindi i loro CD vengono venduti direttamente ai loro fans SOTTO BANCO PER INTENDERSI

JENNIFER Nascosti dal fisco per essere chiari

LEON E' perchè? come si possono pagare delle tasse sulla vendita di oggetti che in fondo non essistono

SIMONA Tu quanto ci guadagni?

LEON IO? Una miseria solo il3% lo faccio solo per passione

Jennifer alza una mano e tosscisce

JENNIFER Chiedo scusa ma mi sfugge il motivo di questa discusione

LEON Lo capiremo quando lo troveremo

JENNIFER Credevo che fossimo qui perchè tu sapevi dove fosse sto tizio qui

LEON Veramente siamo qui proprio perchè non so do si trova sto tizio qui

SIMONA Come non siamo qui per mangiare queste schifezze qua?

 

PICCOLO APARTAMENTO ABBANDONATO INTERNO

Il luogo è abbastanza disordinato,sporco,poco,illuminato anche l'unica finestra è sporca e rotta i framenti di vetro sono per terra a terra c'è un materasso vecchio coperto di stracci. Improvisamente gli stracci si solevano ,Rocky Stone si alza la porta si spalanca e due persone poco visibili si precipitano all'interno

1PERSONA Mi spiace ma deve venire con noi

Rocky cerca di divicolarsi ma l'altra persona gli da un pugno nello stomaco

ROCkY STONE Non potete farmi questo non ho fatto nulla di male

1PERSONA Questo lo decideremo noi dopo

Le due persone lo portano fuori di peso sul pavimento si vede un mozzicone di sigaretta acceso

DODLY DONE BAR INTERNO

Il tavolo dei protagonisti è sempre più sporco, sul tavolo è presente anche un portacenere da cui sale del fumo, hanno tutti l'aria spiritata ed un sigaretta in mano

LEON Che ne pensate all'ora?

JENNIFER Effettivamente rilassa, forse troppo... lo sai che ti dovrei arrestare?

LEON Sai che sei noisa? perchè la fumi all'ora?

JENNIFER Perchè sono pazza

SIMONA Anche io lo sono, tocchera anche me far finta di niente

CAROL Senti Leon prima che veniamo arrestati, ci dici chi stiamo aspettando?

SIMONA E' se la persona che stiamo aspettando si degnerà di venire

JENNIFER Sempre che tu ti sia degnato di informarlo di venire

Leon spegne la sigaretta guarda l'orologio guarda verso l'entrata

LEON La cosa comicia a preocuparmi vado a telefonargli forse a avuto un problema

Leon si alza e si dirige verso l'entrata Alcuni istanti dopo si alza pure Jennifer traballante

CAROL Stai bene?

JENNIFER Non proprio, debbo andare in bagno, credo che sto per vomitare...

Jennifer si alza si dirige verso il bagno dopo alcuni istanti si alza anche Simona

SIMONA Vado a vedere se ha bisogno d'aiuto

Carol si alza spegne la sigaretta

SIMONA No è meglio che rimani qui, nel caso dovesse arrivare il nostro amico

CAROL Hai ragione Simona entra nel bagno e si guarda in giro in cerca di Jennifer

SIMONA dove si trova?

Si sente il rumore di una persona che vomita

SIMONA Trovata!

Simona si avvicina al bagno da cui provengono i rumori, si ferma di fronte alla porta, bussa

SIMONA Jennifer sono io puoì anche aprire

Si sente il rumore della seratura che scatta, la porta si apre compare Jennifer con l'aria stravolta

JENNIFER Si, sto male, ma non per quello che ho fumato

SIMONA Per cosa all'ora? Credi che non abbia capito che fai uso di droghe?

JENNIFER E da cosa lai capito?

SIMONA Lavoro! non sei la prima persona che vedo nelle tue condizioni, evitero di farti la predica, ma sei hai bisogno di una mano... Jennifer si avvicina al lavadino fa uscire l'acqua, si lava la faccia, poi si asciuga mani e faccia

JENNIFER Senti Simona ti ringrazio, ma per il momento c'è la faccio anche così, comunque ti prego di far finta di non sapere niente

SIMONA O.K come vuoi comunque e meglio andare al tavolo

JENNIFER grazie

CENTRALE DELLA M.P INTERNO

Tavolo in disordine (fascicoli sparpagliati cartaccie varie) Portacenere con mozzicone sigaretta fumante una mano chiude un fascicolo

M.P#3 Ci scusi signor Stone ma noi abbiamo disposizioni ben precise

ROCKY STONE Ed all'ora perchè avete continuato a braccarmi in quel modo

M.P#3 Come le ho gia detto sono dispozisioni a cui attenermi comunque può andare

ROCkY STONE Bene la ringrazio

DODLY DOONE BAR INTERNO

Tavolo di Leon ora a sedere si vede una bella ragazza si intravedono Jennifer e Simona che si avvicinano

LEON Bene ragazzi questa è la persona che stiamo aspettando La ragazza si alza e porge la mano

ELiZABETH Piacere io mi chiamo Elizabeth

Prima Jennifer poi Simona stringono la mano ad Elizabeth

SIMONA Non sò perchè, ma avrei dovuto capirlo che tu saresti dovuta essere una lei

Elizabeth si versa da bere,e beve poi si rivolge a Simona

ELIZABETH Per come parli sembri la sua ragazza o la persona che cerca d'incastrarlo...

JENNIFER A questo punto si potrebbe dire la stessa cosa di te

Leon deglutisce mentre Elizabeth svuota il bicchiere

ELIZABETH Non sono disperata fino a questo punto

LEON Io credevo che fra noi.....

JENNIFER Senza offesa, ma della vostra vita privata non cì interessa niente, però gradiremmo sapere ciò che ha da dire su quella faccenda

ELIZABETH Giusto! So che Rocky è Stato arrestato dall M.P quindi se vi sbrigate ad andare al lavoro lo potete trovare li

Jennifer porge una foto con il suo vero volto

JENNIFER Sai dirmi qulacosa su questa persona?

ELIZABETH No mai vista prima, un momento...

Elizabeth si volta verso Carol

CAROL No non sono io è la mia gemella

ELIZABETH Non sò niente, però forse a lei Colonello, Rocky ha detto qualcosa in uno dei vari incontri che avete avuto

JENNIFER A proposito di cosa?

ELIZABETH Se non lo sai te, non posso saperlo io

CAROL Ha una leggera amenesia

ELIZABETH Ha capisco allora posso solo dirle che a suo tempo Rocky ti diede un CD con delle informazioni nascoste dietro la copertina

Jennifer resta in silenzio per alcuni istanti

JENNIFER DIE CURCH DIE?

ELIZABETH Esattamente

MACCHINA DI SIMONA INTERNO

Simona è alla guida Leon,Jennifer,Carol sono invece dietro, Jennifer scuote la testa

Simona la vede dallo specchietto retrovisore

SIMONA Che hai Jennifer?

JENNIFER Non riesco a credere che avevo la soluzione di tutto sotto al naso è non me ne sono accorta

CAROL Per non parlare di Rocky l'abbiamo cercato dapertutto per scoprire che l'anno portato nel posto dove eravamo fino a poco fà

STAZIONE DI POLIZIA INTERNO

Jennifer ha le braccia allargate Carol sta ridendo mentre Simona con la mano sinistra sulla fronte scuote la testa Leon è seduto di fronte a loro c'è il M.P#3

M:P#3 Scusate ma cosa avremo dovuto fare? Non ha comesso nessun reato

JENNIFER Adesso cosa facciamo

SIMONA Tu qualcosa hai no?

CAROL Simona ha ragione hai qualcos,a forse le stesse cose che lui ti avrebbe detto, quindi per il momento non è andata male

LEON Io intanto continuerò a cercarlo

JENNIFER Grazie di tutto

NEW ATHENS LUOGO SCONOSCIUTO INTERNO

La figura amantata di nero è ferma, di fronte a lui c'è la persona nell'ombra amanetata Al fianco della figura amantata di nero c'è un altra persona avolta dall'oscurità

FIGURA AMANTA DI NERO Era stato avvertito! in caso di fallimento sarebbe stato sostituito

PERSONA NELL' OMBRA Non potevo prevedere questo fatto, ma non ho ancora fallito

FIGURA AMANTATA DI NERO Questo lo decido io, ed ho deciso che lei ha fallito!!! Siccome era la sua ultima possibilità lei deve sparire

PERSONA NELL'OMBRA Lei dimentica chi sono io?

FIGURA AMANTATA DI NERO Proprio perche so chi è lei che posso agire cosi, si ricorda a suo tempo le dissi che noi l'abbiamo creata e noi l'avremmo distrutta e dato che lei ha dimostrato di essere inutile, io la distruggero

La figura amantata di nero fà un schiocco di dita è l'altra figura nell'ombra avanza, la prima fà un espressione terrorizata, la seconda estrae la pistola spara, dall'alto si vede il suo cadavere circondato dalle due figure

FIGURA AMANTAta DI NERO Spero che anche lei non mi deluda

SECONDA PERSONA NELL'OMBRA Non si preoccupi io sono stato progettato meglio

FIGURA AMANTAta DI NERO Lo spero per la sua vita

I due si allontanano,poco dopo il luogo si oscura completamente

NEW ATHENS IL GIORNO DOPO CASA DI JENNIFER INTERNO

Jennifer è seduta sul suo divano ha in mano il CD estrae la copertina, la apre ed ne estrae un microfilm

JENNIFER (V.I) Spero veramente che ci siano le risposte che sto cercando

Si alza va verso la finestra si vede il sole che tramonta, mentre qulche nuvola lo copre occasionalmente

JENNIFER Scopriro chi siete e cosa volete, vi batterò... la guerra è appena cominciata

LOS ANGELES CASA DI SIMONA ESTERNO

Simona è in terrazza il cielo è stellato tiene in mano un bicchiere, vicino c'è una bottiglia quasi vuota esce sul terrazzo, una ragazza che indossa una camicia da notte con sopra una vestaglia si avviciana a Simona

ROBIN Qualche problema?

SIMONA No stavo pensando alla difficoltà di tenere fede ad una doppia promessa fatta ad un'amica

Robin si appoggia al balcone

ROBIN S'è per un'amica, il problema dov'è?

Simona stringe la mano in un pugno

SIMONA Non sò se risciuro a farlo,

Robin le si avicina le accarezza il viso

ROBIN Forse sono arrivata nel momento sbagliato

SIMONA No Robin dopo la morte di tuo padre in quell'attentato sei l'ultima della famiglia che mi sia rimasta! senza di tè mi sentirei sola

Simona e Robin rientrano nell'appartamento

CASA DI ELISABETH INTERNO

Leon ed Elizabeth sono seduti di fronte ad un caminetto acceso, hanno dei bicchieri in mano

LEON Scoperto qualcosa di nuovo?

Elizabeth scuote la testa

ELIZABETH Non saremmo noi a trovare lui e comunque Leon, per ora godiamoci questa serata... era da molto tempo che mi sentivo sola

LEON Anch'io mi sono sentito solo per troppo tempo

Leon ed Elizabeth posano i bicchieri si abbracciano,si baciano

NEW ATHENS CASA DEL GENERALE STERING INTERNO

Nel suo salotto il generale Sterling è seduto sul divano con in mano una foto di Jessica e piange. Carol lo osserva silenziosamente dall'ingresso del salotto.